Villeroy (Bce): economia Francia più robusta di quanto si temeva
L’economia della seconda potenza dell’area euro è più robusta di quanto si temeva. Lo ha dichiarato il presidente della Banca di Francia François Villeroy de Galhau, secondo cui l’outlook per il terzo trimestre è positivo.
L’attività economica si è ripresa in giugno, secondo il membro del board della Bce, e il tempismo del primo rialzo dei tassi da una decina d’anni dipenderà dalla traiettoria dell’inflazione. Mario Draghi potrebbe imporre una stretta monetaria anche nell’estate del 2019, ma non prima, stando a quanto riferito da Villeroy.
Nelle ultime stime del report World Economic Outlook dell’FMI, la revisione al ribasso più marcata ha interessato proprio la Francia (-0,3% del PIL rispetto alle previsioni calcolate sei mei prima).
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.