Vietate vendite allo scoperto su MPS, titolo rimbalza
La Consob ha deciso di vietare le vendite allo scoperto sui titoli MPS, dopo che i cali pesanti degli ultimi giorni hanno prosciugato il capitale della travagliata banca senese. L’azione guadagna il 12% teorico in avvio di contrattazioni a Piazza Affari.
La paura degli investitori è che l’istituto non riesca a smaltire i crediti deteriorati in portafoglio dopo che la Bce ha chiesto con una lettera di ridurli da qui al 2018. Nessuno vuole comprare. Il problema non riguarda solo MPS, sfortunatamente, ma tutto il comparto bancario afflitto dal cancro delle sofferenze, dalla debolezza patrimoniale e dall’incapacità di essere redditizio.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.