UK: tasso disoccupazione al 4,8%, nuovo minimo in 11 anni. Ma con nota stonata
Nel Regno Unito il tasso di disocccupazione relativo ai tre mesi terminati a settembre è sceso al 4,8% dal 4,9% del mese precedente, attestandosi al nuovo minimo in 11 anni. Tuttavia, il numero di persone che hanno fatto richiesta per ricevere i sussidi di disoccupazione è balzato più delle attese, salendo a ottobre di 9.800 unità, a fronte della revisione al rialzo del dato di settembre (5.600 richieste, decisamente più delle 700 inizialmente riportate”. La paga oraria, esclusi i bonus, è salita nel trimestre luglio-settembre del 2,4% su base annua, in rialzo rispetto al +2,3% precedente. Tuttavia includendo i bonus la paga è salita come nel mese precedente, al tasso annuo del 2,3%. Ecco la reazione della sterlina alla pubblicazione del dato.

Davoid Freeman dell’Ufficio Nazionale di Statistica UK che ha diffuso il dato ha invitato alla cautela, con una nota dai toni chiaro-scuri:
“La disoccupazione è al minimo in più di dieci anni e l’occupazione rimane al record. Tuttavia, ci sono indicazioni di un indebolimento del mercato del lavoro, dal momento che la crescita dell’occupazione sta rallentando”. Il riferimento è, di fatto, al dato che mostra che nel trimestre compreso tra luglio e settembre, hanno trovato lavoro solo 49.000 persone. Detto questo, dai dati trapela che l’esito del referendum sulla Brexit ha avuto poco impatto finora sul numero dei lavoratori Ue che fanno parte della forza lavoro nel Regno Unito”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.