Eurozona: si apre spiraglio di luce, risale l’indice PMI composito
Il calo nel mese di giugno dell’indice PMI manifatturiero viene controbilanciato dalla ripresa del terziario. L’indice PMI manifatturiero passa a 55 punti, mentre il composito sale a 54,8 da 54,1, ai livelli più alti in due mesi. Quest’ultima è una buona notizia dopo che in maggio l’indice era calato ai minimi di un anno e mezzo. Anche se “non si può considerare un risultato fantastico”, Bert Colijn, Senior Economist di ING, aggiunge che il miglioramento dell’attività dei servizi apre uno spiraglio di luce dopo la serie di dati deludenti pubblicati in Eurozona.
“Il trend generale rimane fiacco rispetto alla crescita sostenuto vista fino a fine 2017” e come previsto “l’ottimismo delle aziende si sta deteriorando”. Sebbene i dati macro siano ormai deboli da un po’ in area euro, le pressioni dal fronte dell’inflazione continuano a spingersi nella giusta direzione per la Bce”. Ora le prospettive pr il secondo trimestre 2018 sono per un’espansione del PIL dello 0,5% nell’area.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.