Tasse: taglio Ires al 24%. Per il 2017 nuovo congelamento aumento Iva

28 Settembre 2016, di Mariangela Tessa

Il taglio dell’Ires al 24% è stato confermato nella serata di ieri, in occasione della conferenza stampa con cui è stato presentato l’aggiornamento al Def.

La tassa sugli utili di impresa verrà ridotta dal 27,5 al 24%. Il Corriere della Sera fa notare anche che “scatterà anche il nuovo regime della tassazione per «cassa», dunque sulle fatture effettivamente incassate, per le imprese in contabilità semplificata, quelle che fatturano fino a 400 mila euro nei servizi e 700 mila euro nel settore commerciale. Sarà la legge di Bilancio, attesa entro il 20 ottobre, a definire la dimensione degli interventi fiscali, fatta eccezione per la riduzione dell’Ires che è già finanziata con misure individuate già lo scorso anno. Scontato, per il 2017, anche un nuovo congelamento degli aumenti dell’Iva. Il gettito oggi previsto tra le entrate, 15 miliardi nel 2017, 21 dal 2018, verrà compensato in parte con l’aumento del deficit, in parte con misure strutturali, così da alleggerire il conto per gli anni futuri”.

Ieri il leader di Ap e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, aveva presentato una legge per il rilancio delle Pmi.

Tre proposte immediatamente impattanti sull’organizzazione e la vita delle piccole e medie imprese’.

Secondo le linee guida, il reddito d’impresa degli imprenditori individuali e delle società di persone dovrebbe essere escluso dalla base imponibile dell’Irpef e assoggettato a tassazione separata con aliquota Ires 24%; previsto inoltre il pagamento delle imposte per le imprese a contabilità separata concriteri di cassa e non di competenza (avvicinando così il prelievo alle concrete disponibilità finanziarie delle aziende) nonché un aumento di diecimila euro della soglia sotto la quali si è considerati ‘contribuenti minimi’ e quindi in regime forfettario.