Tassa minima Usa: lobby tech e banche stanno facendo di tutto per eliminarla

5 Dicembre 2017, di Daniele Chicca

Gli analisti di mercato spiegano che il clima di nervosismo intorno al comparto tecnologico sui mercati mondiali, con una maggiore intensità soprattutto in Usa, deriva in gran parte da alcuni dettagli del testo di riforma fiscale Usa approvato per il rotto della cuffia dal Senato, e in particolare dal fatto che all’ultimo minuto è stato confermato il mantenimento della cosiddetta Alternative Minimum Tax al 20%.

Si tratta di un’imposta minima ben poco gradita al mondo aziendale americano, specie a quello tecnologico che beneficia già di un basso livello di tassazione: questo perché di fatto contribuirebbe ad alzare l’aliquota nominale del 20%, non permettendo alcuna deduzione di oneri. Vista l’incessante attività di lobby di banche, gruppi tecnologici e altre imprese Usa a Washington D.C. in questi giorni per eliminare la tassa dal testo definitivo, non è detto che l’AMT resterà in vigore. Senato e Camera devono mettersi d’accordo per stilare un testo unico da poter far firmare al presidente Donald Trump.