Spread e Btp attraversano fase movimentata in vista delle elezioni politiche
Dopo due sedute difficili, i Btp recuperano terreno, così come i titoli di Stato dei paesi della cosiddetta periferia dell’Eurozona. A meno di forti scossoni, come ha ricordato il membro del board della Bce Benoit Coeuré, il programma di acquisto di Bond della banca centrale non dovrebbe essere esteso nuovamente oltre settembre 2018. Le misure di sostegno all’obbligazionario italiano sono quindi agli sgoccioli con la terza forza economica dell’area euro che resta l’osservata speciale in vista delle elezioni politiche del 4 marzo.
“Si vede una tendenza al recupero su tutte le periferie, anche Spagna e Portogallo. Il mercato guarda con attenzione ai prossimi eventi, come la prossima riunione Bce” dice Vincenzo Longo, strategist di Ig. “Sull‘Italia pesa certamente la fase di pre-voto, e anche la possibilità, ultimamente ventilata da esponenti Bce, di una chiusura del Qe a settembre: la Bce è stato il principale acquirente netto di Btp negli ultimi anni”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.