Referendum, analisti: Renxit potrebbe essere un bene per i mercati
Alla fine dei conti la vittoria del No al referendum costituzionale e le successive dimissioni di Matteo Renzi da primo ministro potrebbero essere un bene per l’Italia e per i mercati finanziari. Se il governo fosse uscito vincitore dal voto popolare, paradossalmente sarebbero salite le chance di vittoria del MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni generali del 2018. Lo sostengono gli analisti di Columbia Threadneedle Invesmtens, secondo i quali in questo modo, con un governo tecnico di transizione, è più facile che si vada al voto con una nuova legge elettorale meno favorevole al movimento anti euro.
Per come è strutturato al momento l’Italicum, con un premio di maggioranza significativo alla Camera per il partito che si aggiudica il secondo turno, il M5S era dato per favorito nei sondaggi. Se invece con una nuova legge saranno premiate eventuali coalizioni di governo, piuttosto che un partito da solo, e si ritornerà a un sistema proporzionale e non maggioritario, è più facile che a spuntarla sia il PD o il blocco di centro destra e destra.
Sui mercati i bond sono stabili oggi e lo Spread tra Btp e Bund decennali si è ampliato di appena 10 punti basi. Sono gli stessi livelli testati all’inizio della scorsa settimana. Una vittoria del No, prevista da sondaggi e bookmaker, era già scontata nei prezzi dei mercati. Inoltre giovedì si riunisce il comitato di politica monetaria della Bce, che dovrebbe alzare  uno scudo per i Btp e potenziare il programma di Quantitative Easing, estendendolo oltre la data di scadenza di marzo 2017.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.