Quattro ragioni per spiegare come mai i mercati azionari sono sui massimi storici
I fattori citati dagli analisti di Interactive Investor per spiegare come mai i mercati azionari mondiali continuano a superarsi, inanellando record su record (raggiunti oggi i massimi di sempre) sono principalmente quattro: il denaro facile (che però potrebbe non durare ancora a lungo), la ripresa dell’economia globale nonostante le tensioni geopolitiche, la Brexit e i dubbi sulla presidenza Trump, l’uscita dal tunnel della crisi del debito sovrano europeo che ha riportato fiducia nei mercarti europei, il fatto che l’economia in Cina non ha ancora subito un “atterraggio brusco” come si temeva (non ancora per lo meno).
A proposito del primo punto, una volta che i tassi di interesse torneranno a salire, come ha avvertito la banca delle banche centrali, la Bank of International Settlements, il castello di carta costruito da anni di misure di alleggerimento quantitativo straordinarie potrebbe tuttavia crollare. Dai minimi di febbraio 2016, nonostante lo sbandamento successivo al voto sulla Brexit, l’indice MSCI dei mercati emergenti è in rialzo del 65%, il Nasdaq del 53%, l’S&P 500 del 38%, le Borse asiatiche del 45% (indice MSCI di riferimento), le Borse mondiali del 36%. Nello stesso arco di tempo il dollaro Usa ha perso il 9% sul Forex.
Breaking news
Dopo il recente sell-off, Wall Street apre in rialzo con i titoli tecnologici che tentano un rimbalzo. Gli investitori attendono i risultati trimestrali di Micron Technology. Il titolo di Micron sale, mentre il petrolio Wti registra una flessione significativa.
SG Company SocietĂ Benefit S.p.A., capogruppo che investe e partecipa in quota di maggioranza in societĂ d’eccellenza nel settore Entertainment&Communication, quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 51% del capitale sociale di Eurotarget Group S.r.l. Il closing dell’Operazione avverrĂ entro il 30 giugno 2026. L’acquisizione […]
La borsa di Tokyo chiude in negativo, influenzata dalla frenata dei mercati internazionali nel settore tecnologico. L’indice Nikkei cala dello 0,88%, mentre il Topix scende dello 0,67%. Al contrario, l’indice sudcoreano Kospi registra un incremento del 3,26%, spinto dalla ripresa dei giganti dei chip di memoria Samsung e SK Hynix.
L’operazione si è conclusa attraverso la cessione di un veicolo societario verso il corrispettivo di 3,7 milioni di euro