Quasi metà delle famiglie usa i risparmi per arrivare a fine, aumentano i prestiti e l’allarme usura

26 Maggio 2022, di Redazione Wall Street Italia

La situazione economica del paese è peggiorata nell’ultimo anno e continuerà a peggiorare nel prossimo. E’ questa l’opinione più diffusa tra gli italiani, che sempre di più faticano a far quadrare i conti tra l’aumento generico dei prezzi e la stangata di luce e gas. Aumentano le richieste di prestito e i casi di indebitamento e non è un caso che proprio la crisi energetica è oggi in cima alle preoccupazioni, superando quella di un conflitto mondiale. E’ questa la fotografia scattata dal 34esimo Rapporto sull’Italia, elaborato dall’istituto Eurispes.

 

Solo il 6% degli italiani vede un miglioramento dell’economia
La convinzione più diffusa tra gli italiani è che la condizione economica del paese sia destinata a subire un peggioramento (47%). Per il 24,3% stiamo per vivere un periodo di stabilità e solo per il 6,4% ci sarà un miglioramento.

Guardando al passato, la maggior parte dei cittadini ritiene che vi sia stato un peggioramento netto o parziale dell’economia negli ultimi 12 mesi (59,1%). Solo il 10,3%, ovvero un italiano su dieci, ritiene che la situazione economica del paese sia migliorata (nettamente o in parte) nel corso di quest’anno. Per il 14,3% l’economia italiana nell’anno appena trascorso ha vissuto un periodo di stabilità. In molti non hanno saputo dare indicazioni in merito (16,3%).

Quasi la metà delle famiglie utilizza i propri risparmi per arrivare a fine mese
Tra l’aumento dei prezzi sugli scaffali e la stangata delle bollette, sempre più italiani faticano a far quadrare i conti. Ben il 45,3% delle famiglie è costretta ad utilizzare i risparmi per arrivare a fine mese, dato in crescita dell’8,2% rispetto al 2021, sebbene l’anno peggiore sia stato il 2020 con il lockdown (47,7%).

Anche la capacità di risparmiare è diminuita nell’ultimo anno (22,9%; -4,7%); mentre aumentano del 4,8% le famiglie che trovano difficoltà a pagare la rata del mutuo raggiungendo il livello più alto finora registrato (43%).

E ancora. Circa una famiglia su quattro affronta con fatica le spese mediche (24,5%), mentre sono sempre di più le persone che affermano di avere difficoltà a pagare le utenze di gas, luce, ecc.: con il 34,4% di risposte affermative si registra quest’anno la percentuale più alta della serie storica considerata, 2017-2022 (+7,4% sul 2021).

In questo quadro, non stupisce che sempre più famiglie sono costrette a ridurre i consumi e a indebitarsi. Il 35,7% (+7,2% rispetto al 2021) ha chiesto un sostegno finanziario alla propria famiglia oppure si è rivolto ad amici, colleghi o altri parenti (18,2%, +3,1%); ha chiesto un prestito bancario il 18% (+2,9%) dei rispondenti, mentre è molto più diffuso il ricorso alla rateizzazione dei pagamenti per effettuare acquisti, utilizzata da circa un italiano su tre (33,6%). C’è da considerare che l’11,1%, non potendo accedere a finanziamenti bancari, ha richiesto prestiti a privati (non parenti o amici), pratica che spesso si traduce in forme di usura, il 14,4% ha dovuto vendere o ha perso dei beni (casa, attività, automobile, ecc.) e il 12,9% è tornato a vivere in casa con la famiglia di origine o con i suoceri (+2,9%).

Casa e pensione integrativa sono gli investimenti più gettonati
Potendo investire, la casa rappresenta ancora un buon investimento per il 48,2% della popolazione. Al secondo posto si colloca la stipula di una pensione integrativa (40,6%), segue il deposito dei risparmi in conti bancari/postali (26,9%), mentre sono molto più tiepide le percentuali in favore degli acquisti di azioni, obbligazioni e fondi in Borsa (18,6%) e dell’acquisto di attività commerciali (16,4%).

Crisi energetica e conflitto: le eventualità che più ci fanno paura
Entrando ancora di più nel dettaglio, l’84,3% degli italiani è preoccupato dalla possibilità di un conflitto mondiale. Ma la crisi energetica preoccupa anche di più (87,3%).