Prysmian a passo record sul Ftse Mib in scia a parole ceo Battista
Strappo al rialzo per Prysmian che si arrampica fino a 31,58 euro (+1,7%) toccando i nuovi massimi storici. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha segnato un balzo di quasi il 41 per cento. Ieri Prysmian ha annunciato la consegna della nave da record Leonardo da Vinci, asset che va ad aggiungersi all’attuale flotta di navi posacavi all’avanguardia del gruppo e che permetterà un’esecuzione più efficiente e sostenibile dei progetti a livello internazionale per lo sviluppo di reti elettriche smart e green, supportando la transizione energetica.
Valerio Battista, CEO di Prysmian Group, ha dichiarto in un’intervista a Il Sole 24 Ore che a fine anno, nella divisione Projects, il fatturato sarà quasi il doppio dell’anno scorso grazie a oltre 1,2 miliardi di commesse degli ultimi mesi. Battista ha rimarcato come il business dell’energia resterà il baricentro (nei primi sei mesi 2021 ha generato 271 milioni di ebitda e 4,551 miliardi di fatturato, tornando ai livelli pre-Covid).
Breaking news
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.