Pop Vicenza: nuove richiesta di rinvio a giudizio
ROMA (WSI) – Presentate oggi dalla Procura di Vicenza nuove richieste di rinvio a giudizio per il crac della Popolare di Vicenza.
Il filone è quello relativo all’aumento di capitale del 2014, deciso in preparazione agli stress test, e che i pm Luigi Salvadori e Gianni Pipeschi hanno chiesto il giudizio per l’ex direttore generale Samuele Sorato, il suo vice Emanuele Giustini e la stessa banca, come persona giuridica, per il reato di ostacolo alla sola Consob. I pm hanno invece chiesto il rinvio a giudizio per ostacolo a Bankitalia e Bce per l’ex presidente Gianni Zonin e gli altri quattro indagati del primo filone di indagine.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo