Plug and Play, via al nuovo polo fintech italiano con Nexi e Unicredit

13 Febbraio 2020, di Alberto Battaglia

Plug and Play, la più grande piattaforma di Open Innovation al mondo con oltre 1400 startup “accelerate” solo nel 2019, ha dato il via al nuovo polo del fintech in Italia.

Fra i partner dell’iniziativa non mancano grossi nomi, come quello di Nexi, leaeder nei pagamenti digitali in Italia, e la banca Unicredit.

“Il nuovo polo rappresenta un vero e proprio ponte tra l’Italia e la Silicon Valley e ha due obiettivi primari”, spiega una nota di Plug and Play, “da una parte, attirare nel nostro Paese fintech e talenti con cui collaborare per generare business e fare innovazione; dall’altra esportare le eccellenze del Made in Italy e dare loro visibilità affinché possano trovare nuovi partner, individuare nuovi finanziamenti ed estendersi all’estero”.

La sfida è quella di creare un ecosistema che darà vita a soluzioni tecnologiche all’avanguardia in ambito fintech: pagamenti digitali, open finance, blockchain e big data sono solo alcuni dei settori di ricerca e sviluppo del nuovo polo milanese.

“L’accordo con Plug and Play, realtà unica e con un punto di vista privilegiato sul panorama del fintech mondiale sarà fondamentale per rendere concreto l’open finance in Italia”, afferma Roberto Catanzaro, Business Development Director di Nexi.

“In Unicredit l’ingaggio con il mondo FinTech è volto a massimizzare collaborazioni con innovatori esterni per sviluppare prodotti e servizi che soddisfino i bisogni dei nostri clienti” commenta Marco Pusterla, Head of Innovation Orchestration & FinTech Strategy di Unicredit, “da subito abbiamo coinvolto nelle attività svolte con Plug and Play anche i nostri clienti, invitandoli a sessioni di approfondimento in cui identificare FinTech con cui collaborare. Abbiamo trattato tematiche di business chiave quali KYC (know your customer), prestiti e open banking. Siamo entusiasti del lancio di un nuovo polo di innovazione dedicato al FinTech a Milano, che ci darà accesso diretto al crescente ecosistema che si sta sviluppando in città e al network di talenti imprenditoriali ad esso collegato”.