Pil Usa, cosa c’è da aspettarsi e come cambieranno strategie Fed

28 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

Il governo americano pubblicherà l’atteso dato sul Pil trimestrale alle 14.30 italiane di oggi. Stando ad alcune stime, il rapporto potrebbe essere il primo negli ultimi otto trimestri a presentare una crescita delle attività economiche più alta del +2,6%. L’ultima volta che è successo era il terzo trimestre di due anni fa. Se così fosse, un rialzo dei tassi della Fed a dicembre sarebbe da dare per scontato e i bond continuerebbero a salire. Una simile crescita non è assicurata.

Se il Pil sarà invece inferiore al 2% per gli Stati Uniti sarebbe soltanto il terzo periodo nella storia nel quale a una crescita così bassa del Pil, il trimestre successivo segue la prima stretta monetaria dell’anno. Le ultime volte che è successo correvano gli anni 1948 e 1980. Nel primo caso la recessione si è materializzata un trimestre dopo l’incremento del costo del denaro, mentre nel secondo caso, 36 anni fa, si è manifestata tre trimestri dopo la stretta della Federal Reserve. Anziché alzare i tassi quando la crescita era superiore al 3%, la Fed lo vuole fare ora che il Pil non sale più del +2% dal secondo trimestre dell’anno scorso.

Anziché alzare i tassi quando la crescita era superiore al 3% la Fed lo farà ora che il Pil non sale più del +2% dal secondo trimestre dell'anno scorso.