Petrolio ancora in rialzo: è il rally più imponente da dicembre
Prosegue la corsa del petrolio sui mercarti europei e la striscia è quella più vincente da dicembre: cresce l’ottimismo sull’impegno dei sauditi a ridurre i livelli di produzione nella seconda parte dell’anno, proprio in un momento di tensioni geopolitiche e di segnali di un rallentamento dell’offerta.
I future sul greggio Wti guadagnano terreno dopo il rialzo del +6,3% realizzato nelle ultime sei sedute. In generale gli investitori, preoccupati su Siria, Corea del Nord ed elezioni in Francia, oro e rendimenti dei decennali del Tesoro ai livelli più alti da novembre. Cresce invece l’appeal dei Bund.
In un contesto di avversione al rischio sui mercati, il dollaro Usa è sceso sotto quota 110 yen e l’oro è in costante risalita. La valuta giapponese, lo yen, ha toccato intanto i massimi di cinque mesi contro tutta una serie dei valuti rivali.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo