Mercati spaesati, hanno paura di perdere l’appoggio delle banche centrali
I mercati hanno paura che se Bce, Banca del Giappone e Federal Reserve smettono di comprare bond e altri asset finanziari, verrà a mancare quella liquidità che ha sostenuto i mercati emergenti e le valute a più alto rischio, portando a una contrazione accentuata. Analisti ed economisti ritengono che stiamo andando verso un periodo in cui le politiche di stimolo fiscale prenderanno gradualmente il posto delle manovre di allentamento monetario straordinario delle banche centrali.
“Negli ultimi due anni le banche centrali sono state la ragione principale per comprare asset rischiosi”, dice a Marketwatch Lee Ferridge, head of macro strategy presso State Street Global Markets. ”Se le misure volgono al termine, sui mercati non ci sarà più un vero motivo per comprare valute ‘high-beta‘”, ovvero ad alto rischio. Dal momento che i fondamentali dell’economia globale e i tassi di inflazione restano ancora deboli, è difficile che assisteremo invece a una fase orso del mercato dei bond dei paesi più sicuri.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.