L’oro torna bene rifugio (e scudo anti inflazione) per eccellenza

di Daniele Chicca
Pubblicato 4 Giugno 2019 • Aggiornato 5 Giugno 2019 14:47

Le parole accomodanti del membro con diritto di voto del board della banca centrale americana, la “colomba” James Bullard della Fed di St. Louis, hanno favorito i titoli rischiosi ma anche un bene rifugio in particolare: l’oro. Il metallo prezioso, che molti ritengono costituisca una protezione contro l’inflazione, è anche un modo per mettersi al riparo nel caso in cui la situazione sfugga al controllo della Federal Reserve.

L’ultima spinta arrivata da Bullard e dalle rinnovate tensioni commerciali ha permesso all’oro di salire sui massimi di due mesi e ritentare l’affondo a 1.370 dollari l’oncia. Bullard si è lamentato di prezzi al consumo troppo bassi, invocando la necessità di un taglio dei tassi di interesse. Dal punto di vista tecnico, l’oro ha fatto fatica a uscire dall’area compresa tra 1.350 e 1.370 dollari l’oncia. Guardando al grafico su base settimanale, infatti, si nota come cinque volte su sei i prezzi non siano riusciti nell’impresa.