Fed: Bullard apre a taglio tassi. Barclays: “prima mossa già a settembre”

4 Giugno 2019, di Mariangela Tessa

Dopo la decisione odierna della banca centrale australiana, anche la Fed potrebbe presto tagliare  i tassi di interesse. Un’ipotesi che, secondo il presidente della Federal Reserve di St. Louis James Bullard, potrebbe risultare necessario alla luce dei rischi crescenti per la crescita economica causata dalle tensioni commerciali globali e dalla debole inflazione degli Stati Uniti.

Bullard ha spiegato che se è vero che la Fed non può rispondere ad ogni cambiamento nella guerra a colpi di dazi tra gli Stati Uniti e i suoi partner commerciali, eventi recenti, come l’inaspettato annuncio di nuove tariffe sulle importazioni messicane, hanno creato “un ambiente di elevata incertezza che potrebbe riflettersi sull’economia Usa”.

La Fed si trova di fronte “un’economia che dovrebbe crescere più lentamente con il rischio che il rallentamento potrebbe essere più netto del previsto a causa dell’incertezza del regime commerciale in corso”.

Inoltre, sia l’inflazione che le aspettative inflazionistiche restano al di sotto dell’obiettivo e i segnali della curva dei rendimenti del Tesoro sembrano suggerire che l’attuale impostazione del tasso ufficiale sia troppo alta.

Insieme all’inflazione debole e ai segnali di allarme del mercato obbligazionario statunitense, “potrebbe presto essere giustificato un aggiustamento del tasso di interesse al ribasso” per contribuire a stimolare le aspettative di inflazione e allo stesso tempo allentare i timori emersi nei prezzi delle obbligazioni.

Anche gli analisti delle banche d’affari hanno iniziato a modificare la view sui tassi Usa. Per gli esperti di Barclays, la banca centrale Usa potrebbe tagliare il costo del denaro due volte quest’anno. E il primo taglio potrebbe avvenire già a settembre.

“Le condizioni economiche degli Stati Uniti sono peggiorate e ora ci aspettiamo che la Fed riduca il tasso ufficiale di 75 punti base, iniziando con un taglio di 50 punti base a settembre”, ha detto il capo economista americano di Barclays Michael Gapen.