Governo, Salvini: “Riforma Fornero sarà smontata pezzo per pezzo”
Se il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha tentato di essere preciso in un articolo ancora inedito sui piani del nuovo governo sul modo con cui verrano aumentati gli investimenti pubblici nelle infrastrutture, senza andare a incidere sulla traiettoria del debito pubblico, il premier Giuseppe Conte è rimasto invece abbastanza vago quando ieri al Senato ha promesso “misure rivoluzionarie“. L’avvocato 53enne ha parlato 72 minuti senza tuttavia entrare gran che nel merito dei piani che maggiormente interessano gli investitori – come per esempio aumento dell’IVA, riforma delle pensioni, flat tax e reddito di cittadinanza –
A fare un po’ di chiarezza sui piani “rivoluzionari” del governo in materia fiscale e previdenziale ci ha provato Matteo Salvini, vice premier e ministro degli Interni del neonato governo giallo-verde. Secondo il leader della Lega la riforma Fornero “sarà smontata pezzo per pezzo”. Quando si parla di legge Fornero si fa riferimento alla riforma all’insegna dell’austerity del sistema previdenziale varata nel 2011 dal governo Monti. All’apice della crisi del debito, per scongiurare l’arrivo della troika (Bce, Ue, Fmi) in Italia, sono stati innalzati i requisiti anagrafici e contributivi necessari per andare in pensione. Sulla flat tax, Salvini ha detto a Radio Anch’io che “ci guadagneranno tutti” e che come tempi prima sarà attuata per le imprese.
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Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.
L’indice Nikkei giapponese ha raggiunto un nuovo record, trainato dalle aspettative positive nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, le nuove misure del governo giapponese per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e l’indebolimento dello yen hanno contribuito al clima positivo sui mercati.