Germania: “Draghi ha trasformato Eurozona in Unione debiti e Bce in bad bank”
Per comprendere l’atmosfera che si vive in Germania, e l’astio che diversi politici hanno nei confronti delnumero uno della Bce, Mario Draghi, si può fare riferimento alla dichiarazione rilasciata da Hans Michelbach, membro del partito Cristiano-sociale in Baveria, considerato ‘fratello’ del partito di Merkel dei cristiano democratici. “Draghi sta trasformando l’ Eurozona in una Unione di debiti e la Bce in una bad bank, attraverso i suoi acquisti di bond.
Indici azionari positivi nell’attesa del discorso del numero uno della Bce, Mario Draghi, al Bundestag, e anche delle dichiarazioni che arriveranno da Janet Yellen, presidente della Fed. Draghi dovrà difendere l’operato della Bce di fronte ai falchi tedeschi.
L’audizione prenderà il via alle 15.30 ora italiana, mentre le prime dichiarazioni pubbliche arriveranno verso le 17. Nella giornata di domani, il governatore della Bce incontrerà la cancelliera Angela Merkel.
In un altro discorso che è stato proferito a Francoforte, nell’attesa di presentarsi al Bundestag, Draghi ha affermato che la Bce non ha ancora compreso a pieno le conseguenze di tutte le sue azioni, dal momento che ha fatto ricorso a strumenti mai testati in precedenza. “Sappiamo poco al momento sulle conseguenze degli strumenti anticonvenzionali che stiamo utilizzando, e anche dell’impatto che avranno nel medio termine”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.