Facebook, GlobalCoin: i timori dell’associazione per pagamenti digitali
L’associazione Consumers For Digital Payments (C4DiP) ha espresso alcune perplessità in merito alla costituzione di una moneta digitale da parte di Facebook.
“I vari scandali che recentemente hanno travolto Facebook sui temi della privacy e sull’utilizzo di dati sensibili per gli utenti ci fanno guardare con un po’ di timore” all’iniziativa di Facebook, sottolinea Francesco Luongo, presidente di C4DiP, “la semplice circostanza che il GlobalCoin sia basato sui social dell’azienda porta a chiedersi cosa accadrebbe ai soldi dei consumatori in caso di shutdown, malfunzionamenti o databreach. Dopo essersi visti derubare dei propri dati ed immagini gli utenti rischierebbero di vedersi portar via anche il proprio denaro?”.
La società di Mark Zuckerberg ha avviato i colloqui con la Commodity Futures Trading Commission, l’autorità federale che regola derivati future.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.