Eurozona, inflazione ai massimi dal 2013: a giugno dilemma per la Bce

28 Aprile 2017, di Daniele Chicca

I dati sui prezzi al consumo mettono in difficoltà Mario Draghi, che conta sull’inflazione bassa per poter continuare a convincere i falchi del board a tenere in piedi le misure di sostegno monetarie straordinarie, che vanno sotto il nome di Quantitative Easing. Stando alla stima flash, l’indice CPI dell’area euro si è attestato all’1,9% in aprile, in rialzo dall’1,5% di marzo e dopo il 2% di febbraio.

A preoccupare è soprattutto l’incremento del valore ‘core’ dell’inflazione – senza considerare gli elementi volatili come cibo ed energia – che è salito all’1,2% dallo 0,7%. Sono i massimi dal 2013. Le attese erano per un risultato pari all’1% in Eurozona. È questo l’indice da cui dipendono più di ogni altra cosa le strategie di politica monetaria di Draghi e colleghi della direttorio della Bce. Come si vede bene dal grafico sotto riportato, è innegabile che il trend sia in ripresa per l’inflazione.