Economia, Commissione Ue taglia dello 0,2% le stime del Pil in area euro

12 Luglio 2018, di Daniele Chicca

Come era lecito attendersi la Commissione Europea, l’organo esecutivo dell’Ue, ha tagliato le stime sulla crescita economica dell’area euro. Nel 2018 ora le previsioni sono per un’espansione del PIL del 2,1% e non più del 2,3%. L’anno successivo la stima è per una variazione positiva del 2%. L’inflazione in Eurozona è vista all’1,7% quest’anno (da 1,5%) e all’1,7% anche l’anno dopo (da 1,6%).

Le due principali potenze economiche dell’area euro, Francia e Germania, dovrebbero registrare una crescita del Pil dell’1,7% e 1,9% rispettivamente quest’anno e entrambe dell’1,7% nel 2019. Prima el stime erano per un’accelerazione dell’attività economica del 2 e 2,3% nel 2018 e dell’1,8% e 2,1% nel 2019. Le cifre sono in linea con le previsioni fatte dalla Bce e dai singoli Stati membri. Anche sul fronte dell’inflazione, il pronostico è simile a quello della Banca centrale europea, che prevede un surriscaldamento quest’anno e quello successivo, con i prezzi al consumo che dovrebbero gradualmente avvicinarsi al 2%, la soglia obiettivo della Bce.