Dollaro su, occhio a Citigroup e Fed. Euro e il legame con banche italiane

21 Luglio 2016, di Laura Naka Antonelli

Sempre sul mercato valutario il Bloomberg Dollar Spot Index oscilla attorno al valore di chiusura massimo da maggio. Un indice di Citigroup che monitora il grado con cui i dati macro diffusi negli Stati Uniti stanno eccedendo le previsioni è al massimo in 18 anni, fattore che sostiene le quotazioni del dollaro.

A favore della valuta Usa, da segnalare che i futures sui fed funds scommettono ora su un rialzo dei tassi da parte della Federal-Reserve con una probabilità del 47%. ben superiore rispetto a quella di appena il 9% della fine di giugno.

Focus nel giorno della riunione della BCE sull’euro, che si è indebolito nelle ultime sedute da $1,11 della scorsa settimana a valori anche inferiori a $1,10, come nella giornata di ieri. Intervistata da Cnbc Kathy Lien, managing director della strategia di forex presso BK Asset Management, ha affermato che:

“Il sell off sull’euro (delle ultime ore) in vista del meeting di politica monetaria della Bce segnala che alcuni trader sperano in un’azione immediata sotto forma di aiuti alle banche italiane o di una estensione del programma di acquisti di bond” da parte della Bce.

Detto questo, al momento l’euro è acquistato contro il dollaro e si riposiziona sopra $1,10, a $1,1036. Dollaro in crescita sullo yen +0,27%, a JPY 107,18. Anche l’euro guadagna sullo yen e fa +0,49% a JPY 118,31. Acquisti anche sulla sterlina, +0,39% a $1,3259 nei confronti del dollaro.