Da Lyxor e Directa il primo PAC in ETF in Italia senza commissioni
Per rispondere al bisogno crescente di investimenti a lungo termine nei mercati da parte dei risparmiatori, Lyxor e Directa, il primo broker ad aver proposto servizi online agli investitori privati italiani, hanno messo a punto il primo PAC in ETF senza commissioni di acquisto e disponibile online; si tratta di un’offerta di investimento digitale, disponibile sulla app dLite e anche in versione Web sul sito di Directa.
Questa soluzione di investimento consentirà di unire i vantaggi tipici degli ETF (costi contenuti, diversificazione, semplicità) a quelli dei Piani di Accumulo del Capitale (investimenti graduali nel tempo e con un mitigato rischio di momento di accesso al mercato) e, in virtù del costo di acquisto nullo, renderà efficiente investire importi contenuti, risultando così ideale per i risparmiatori retail.
Secondo Banca d’Italia la pandemia ha contribuito a far raddoppiare in un solo anno la propensione media al risparmio degli italiani, passata dal 7,6% al 15,3% nel 2020 rispetto all’anno precedente. A fine 2020 si registrava infatti un ammontare di liquidità pari a oltre 1.500 miliardi di euro, penalizzata dall’attuale contesto di tassi negativi[1].
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.