Credit Suisse cita rischio Italia: Borse europee da sottopesare, prezzi troppo alti
Le valutazioni delle Borse europee non sono convenienti a questi prezzi anche perché i rischi provenienti dall’Italia è improbabile che vengano smorzati. È il parere degli strategist di Credit Suisse specializzati nell’azionario globale, che pertanto hanno tagliato il rating delle Borse del continente a Underweight.
“L’azionario continentale europeo sta prezzando una probabilità di una crisi dell’Eurozona di appena il 15%, rispetto alla probabilità del 32% scontata dallo spread BTP-Bund“, fa sapere il team di analisti della banca secondo quanto riportato da Reuters.
Anche Piazza Affari è da sottopesare (giudizio invariato), mentre le banche del continente europeo sono da sovrappesare per via dei loro valori sottovalutati visto che da inizio anno la loro performance è stata la peggiore a livello settoriale. Date le quotazioni in prossimità dei minimi record, la Borsa giapponese, invece, è da comprare.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.