Corte europea appoggia regole Ue su bail-in, cattiva notizia per Renzi
La Corte europea dà ragione all’Unione europea e al bail-in, lo schema di salvataggio delle banche. secondo cui devonp essere i creditori – e non come nel caso del bail-out i contribuenti – ad accollarsi l’onere di condivisione delle perdite. Una brutta notizia per l’Italia di Renzi, che invece chiede proprio il ritorno al bail-out con la richiesta di utilizzare i suoi fondi pubblici per aiutare alcuni istituti in difficoltà , come Mps. Anche perchè la decisione della Corte di Giustizia è vincolante e quindi non si può fare su di essa ricorso in appello.
Nello specifico, la Corte europea ha risposto così alla causa che le era stata presentata da un gruppo di detentori di bond junior, intenzionati a essere risarciti dalle perdite subite con la decisione della Slovenia, nel dicembre del 2013, di ricapitalizzare le sue principali banche controllate dallo Stato con 3,2 miliardi di euro versati dai contribuenti. Con il salvataggio, la Slovenia aveva tuttavia anche azzerato obbligazioni subordinate per un valore di 600 milioni di euro, a discapito dei risparmiatori.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play