Borse europee saliranno di appena l’1% quest’anno
Nella sua ultima nota giornaliera sui mercati, MPS Capital Services parla di una “sforbiciata” degli strategist sulle previsioni dell’azionario del continente europeo. Un sondaggio condotto da Bloomberg News ha rivelato infatti che gli analisti interpellati si aspettano un incremento dell’indice paneuropeo di solo l’1% quest’anno. Solo pochi mesi fa gli stessi analisti stimavano un recupero nell’ordine del 12% per l’Euro Stoxx 50, l’indice dove sono quotate le 50 aziende più importanti delle Borse europee.
Eppure, scrive la banca senese, “diversi indici su scala globale ieri sono ritornati in territorio positivo da inizio anno, a partire dal Dow Jones e dall’MSCI Emerging Markets”. Nell’ambito di quest’ultimo sono soprattutto i mercati e le Borse asiatici (ad eccezione del Giappone) a farla da padrone. “In estrema sintesi sembra emergere non tanto un atteggiamento negativo sul comparto azionario nel suo complesso, quanto piuttosto una maggiore selettività e soprattutto una diversa allocazione geografica rispetto a quella impostata a fine 2015: meno Europa, più Usa e più emergenti“.
Per gli Stati Uniti gioca a favore sia la Federal Reserve accomodante sia il fatto che la stagione dei buy back ha probabilmente ripreso forza. A favore degli emergenti gioca invece il recupero di diverse materie prime.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.