Bce e QE: a che punto è il rischio bolle? Draghi risponde

6 Febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

Tra gli effetti collaterali di una politica monetaria accomodante, esiste il “rischio potenziale di credito o di formazione di bolle di asset“.

Al momento, afferma Draghi, “non abbiamo prove convincenti su un livello eccessivamente stirato degli asset europei. Sia gli spread tra i corporate bond che i prezzi dei corsi azionari, appaiono ampiamente in linea con i fondamentali. Allo stesso modo, la crescita dei prezzi del mercato immobiliare dell’area nel suo complesso rimane moderata, sebbene sia osservabile una significativa eterogeneità tra i vari paesi”.

Ancora, il numero uno della BCE avverte:

“Per più tempo le misure di politica monetaria accomodante rimangono in essere, maggiori sono i rischi di effetti collaterali non giustificati sul sistema finanziario. Per esempio, i prezzi degli asset potrebbero salire a livelli che non sono in linea con i fondamentali, in quanto gli investitori potrebbero essere tentati dall’assumere maggiori rischi nelle fasi di bassi rendimenti. Questi sviluppi sono affrontati in modo migliore attraverso la messa a punto di politiche micro e macro prudenziali”.