Bce colomba: cresce la fiducia in Draghi, che sorprende ancora i mercati

14 Giugno 2018, di Daniele Chicca

Secondo Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM, ancora una volta “Draghi è riuscito a sorprendere gli operatori e gli analisti non tanto per l’estensione del QE (il cui annuncio era possibile anche nella riunione di luglio) quanto piuttosto per la capacità di ottenere con voto unanime (quindi tedeschi e francesi inclusi) l’impegno a mantenere i tassi fermi almeno fino all’estate del 2019 o oltre se necessario”.

“Inoltre la forte sottolineatura che lo strumento del QE rimane comunque un’arma disponibile anche dopo la sua ultimazione a dicembre, insieme alla sottolineatura che l’euro è irreversibile (aggiungendo, dopo una pausa, un emblematico….that’s it!) , sono elementi che tendono a rafforzare la fiducia e la percezione che Draghi c’è”.

La reazione dei mercati è stata quella di un marcato deprezzamento dell’euro, con recupero dei prezzi dei Bond governativi. Sul mercato azionario, il mantenimento de tasso sui depositi a -0,40/ almeno fino all’estate 2019 sta penalizzando il comparto bancario. Le parole di Draghi consentono di ricreare un clima più disteso dopo le recenti turbolenze.

Nei prossimi giorni, secondo Cesarano, potrebbero arrivare ulteriori notizie che potrebbero rasserenare (almeno temporaneamente) il clima in area euro in vista di:

  • 19 giugno: incontro Merkel/Macron nei pressi di Berlino per mettere a punto le prime linee guida di un progetto di riforma EU
  • 28/29 giugno: consiglio europeo

In questo caso “potrebbe emergere un quadro più incline a ipotizzare maggiore impegno per il rilancio dell’area sotto ancora la copertura estesa della BCE”. Alla luce di queste considerazioni, ‘nelle prossime settimane lo spread potrebbe spingersi in area 180 punti base, con Btp decennale che potrebbe almeno tornare in area 2,50%”.