Nato: “crisi migranti usata come arma contro l’Europa”

4 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Russia e Siria stanno deliberatamente perseguendo un disegno per rendere l’immigrazione un’arma, al fine di provocare problemi all’Europa. E’ quanto ha detto alla Commissione del Servizi militari del Senato Usa il generale Phil Breedlove, comandante supremo della Nato in Europa.

La Russia e la Siria, secondo il generale, stanno bombardando in modo indiscriminato i civili siriani per scatenare la crisi dei rifugiati, “portandoli sulla strada” e “creando un problema per altri”.

Così Breedlove:

“L’entrata della Russia nella guerra in Siria ha esacerbato il problema, cambiando la dinamica (della guerra) sia a terra che nei cieli. Nonostante gli annunci pubblici indichino il contrario, la Russia ha fatto poco per combattere Daesh (l’ISIS), ma ha fatto molto per sostenere il regime di Assad e i suoi alleati. Insieme la Russia e il regime di Assad stanno deliberatamente usando l’immigrazione alla stregua di un’arma, al fine di mettere sotto pressione le strutture europee e spezzare la determinazione dell’Europa. Tutti gli sforzi costruttivi per porre fine alla guerra sono ben accolti, ma le azioni devono farsi sentire più dei fatti”.

Breedlove si è detto poi nuovamente preoccupato del rischio che l’ISIS sfrutti la crisi per inviare i suoi combattenti in Europa, come ha fatto prima degli attentati terroristici di Parigi dello scorso novembre. A suo avviso, il flusso di migranti che stanno attraversando il Mar Egeo sta “mascherando i movimenti di criminali, terroristi e foreign fighters”. Ancora:

“All’interno di questo mix, l’Isis o Daesh si stanno diffondendo come un cancro, minacciando le nazioni europee e la nostra con attacchi terroristici”.
Nel documento scritto presentato alla Commissione Usa, il generale ha anche avvertito che l’opposizione pubblica che si manifestando in alcuni paesi europei nei confronti dei rifugiati potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza.
“I nazionalisti locali che si oppongono all’arrivo su larga scala degli stranieri potrebbero diventare sempre più violenti, facendo crescere il numero per ora contenuto di attacchi contro i migranti e i punti di accoglienza dei rifugiati che sono stati osservati finora”.

Alert anche da Antonio Guterres, ex Alto Commissario per i Rifugiati delle Nazioni Unite, che ha consigliato vivamente ai paesi di non sfruttare la minaccia del terrorismo per voltare le spalle alle centinaia di migliaia di persone che cercano asilo politico e che continuano a scappare disperati da una situazione di conflitto e persecuzioni.

“Non sono i flussi dei rifugiati che provocano il terrorismo, ma il terrorismo, la tirannia e la guerra che creano i rifugiati. E’ chiaro che la strategia di Daesh (Isis) non è solo quella di far scagliare gli europei contro i rifugiati ma, all’interno dell’Europa stessa, quella di mettere i cittadini uno contro l’altro e, all’interno delle comunità, quella di mettere le comunità una contro l’altro e, all’interno delle nazioni, quella di mettere le nazioni una contro l’altra, nell’ambito dell’Unione europea”. Una strategia, insomma, “divide et impera”.