Napolitano alla Casa Bianca. Obama pro governi Bce/Fmi

15 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

WASHINGTON (WSI) – “L’Italia in questi 14 mesi ha fatto grandi progressi che possono e devono continuare. Deploro chi oggi, dopo un anno di sostegno, adesso liquida Monti e il suo governo”. Il presidente della Repubblica lancia questo messaggio nella conferenza stampa successiva al suo incontro alla Casa Bianca con Barack Obama, che lo elogia dicendo di lui: “E’ stato un leader straordinario, non solo per l’Italia ma anche per l’Europa”.

Il presidente americano ha inoltre annunciato di voler chiedere “informazioni sulle elezioni e la formazione del governo in Italia”, dicendo poi che il Capo dello Stato è “un leader visionario, che ha reso uno straordinario servizio”. Ma l’inquilino della Casa Bianca non ha risparmiato i suoi elogi neanche al popolo italiano, verso il quale ha espresso il suo ringraziamento “per il grande contributo dato alle missioni internazionali”, come l’essenziale aiuto fornito in Afghanistan.

Napolitano: “Deploro chi, dopo il sostegno, adesso liquida Monti” – Al termine dell’incontro, Napolitano ha tenuto una conferenza stampa dicendo che, nel colloquio con Obama, “ho un po’ deplorato che dopo 13 mesi di sostegno al governo Monti qualche partito dia ora giudizi liquidatori sulle sue scelte”.

“Adesso mi aspettano le consultazioni” – Abbiamo “ricordato – ha ripreso Napolitano – che ci sono ancora le consultazioni per il nuovo governo che io dovrò fare: c’è ancora questo pezzo di strada abbastanza in salita che mi toccherà fare”.

Sulla nostra scadenza elettorale, ha detto ancora il presidente della Repubblica, Obama “è stato assolutamente impeccabile. Non ha detto nulla sulla possibile soluzione per la formazione del governo”.

“L’Italia ha dato priorità al risanamento” – “Ho messo in luce – ha detto ancora – come nel 2011 noi abbiamo dato priorità al risanamento finanziario essendo arrivati sull’orlo del disastro di un vero e proprio collasso finanziario”.

E ha aggiunto che “si è discusso dell’Italia e dell’Europa e del rapporto con gli Stati Uniti, soprattutto dal punto di vista della ripresa”.

Obama: “Malia e Sasha vogliono tornare in Italia” – Ma nell’incontro c’è stato spazio anche per accenni alla vita personale e familiare dei due leader, tanto che Obama ha raccontato a Napolitano che una delle prime cose che le figlie Malia e Sasha gli hanno chiesto quando è stato eletto per il secondo mandato è stata “di tornare in Italia”. Il presidente americano ha quindi ricordato che, in occasione del viaggio della sua famiglia nel nostro Paese, il presidente della Repubblica si era dimostrato “un eccezionale padrone di casa”.

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«Tutto questo mi preoccupa ma non ne so nulla, aspettiamo l’esito delle indagini»: così Giorgio Napolitano che rispondendo ai giornalisti sulla cosiddetta nuova tangentopoli, si è detto «preoccupato». La magistratura deve verificare se «dietro queste transazioni internazionali ci sia qualcosa sottoforma di riserva occulta o tangenti».

Così il presidente Napolitano dagli Stati Uniti. Anche il presidente Usa Barack Obama è consapevole che per quanto il capo dello Stato sia a fine mandato quello che ha davanti è ancora «un pezzo di strada abbastanza in salita che mi toccherà fare». Napolitano ha difeso la scelta personale di Mario Monti, il primo, in mattinata ad evocare lo spettro del 1992. «Purtroppo sì, siamo di fronte a qualcosa di molto simile a Tangentopoli. Nel 1992 si pensava che il fenomeno delle tangenti era alla fine, invece siamo qui di nuovo» ha detto il premier ad Agorà, sottolineando che si è passati «dalla partitocrazia alla partitorazzia». Una nuova tangentopoli? «Assolutamente no – la risposta di Silvio Berlusconi al tg2 -. Ci sono dei casi isolati che sono stati creati da una certa magistratura per produrre una cortina di fumo, una nebbia sul grande scandalo del Monte dei Paschi di Siena che vede coinvolto competamente il Pd. Uno scandalo da 3 miliardi di euro». Ad intervenire sulla possibilità di una nuova Tangentopoli sono stati anche Casini («Non so se se ne sia mai andata»), Maroni («Tempi non casuali») e Di Pietro (È cambiata solo la moneta”).

Ma lo scontro politico resta alto soprattutto tra Monti e Berlusconi: «Che le tangenti esistano in molti paesi – attacca il Professore – è la realtà ma che sia inevitabile lo rifiuto. Un Paese deve agire sul piano internazionale, mentre vedo nel dibattito in corso un certo provincialismo: uno che ha governato l’Italia come Berlusconi deve rendersi conto che un paese come l’Italia, che è nel G8, ha il dovere di combattere la corruzione anche a livello internazionale». Ed ancora: «Sono molto più ferito quando dei cialtroni dicono aver lasciato l’italia bene nel 2011 e poi io l’ho mandata a male, che non inorgoglito se Obama dice che l’Italia oggi va bene».
«Monti si è montato la testa, è un politicante», ha reagito il Cavaliere. Ad attaccare Berlusconi è anche Bersani: «La destra ci lascia catastrofe etica e morale. E riguardo alla eventualità che il centrosinistra si allei con Monti il segretario del Pd osserva: «Se sarà necessario, se sarà opportuno, se sarà praticabile, lì ci penso io perché le primarie hanno deciso anche chi dirige il traffico…».

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“L’Italia ha fatto grandi progressi in questi 14 mesi, con la comprensione e l’aiuto di forze politiche diverse, e questi progressi possono e devono continuare”. Così il presidente Giorgio Napolitano dallo studio ovale della Casa Bianca all’inizio dell’incontro con Barack Obama.

Napolitano “è stato un leader straordinario, non solo per l’Italia ma anche per l’Europa”: così il presidente americano Barack Obama ha parlato del presidente italiano in un incontro alla Casa Bianca, dove ha aggiunto che è stato anche “un leader visionario” che ha reso “uno straordinario servizio”.

“Grazie agli italiani per l’enorme contributo dato alle missioni internazionali” come l’essenziale aiuto fornito in Afghanistan. Lo ha detto il Presidente Usa, Barack Obama, al presidente Giorgio Napolitano durante l’incontro alla Casa Bianca.

“Sono grato al Presidente Obama per aver permesso questo scambio di vedute” che serviranno anche per “una espressione comune di senso di fiducia per il futuro dell’Italia”. Lo ha detto il Presidente Giorgio Napolitano parlando in inglese alla Casa Bianca all’inizio del suo colloquio con il Presidente americano Barack Obama.

L’incontro odierno alla Casa Bianca sarà l’occasione per avere “informazioni sulle elezioni e la formazione del governo in Italia”.Lo ha detto il Presidente americano,Barack Obama, all’inizio dell’incontro, alla Casa Bianca, con il Presidente Giorgio Napolitano.

PROSSIMO GOVERNO ABBIA VOCE FORTE IN UE – “Sarà importante per il prossimo governo italiano continuare ad essere una voce efficace in Europa sulle politiche per promuovere la crescita e l’occupazione in tutta Europa”. Così una delle portavoce della Casa Bianca, Caitlin Hayden, in una nota inviata all’ANSA alla vigilia dell’incontro tra Barack Obama e Giorgio Napolitano.

DOPO VOTO MANTENERE RITMO RIFORME CRESCITA – “Il governo italiano sta facendo passi importanti per affrontare le sfide economiche. Sarà importante mantenere il ritmo di queste riforme, in particolare sul ripristino della competitività e la crescita”. Così la portavoce della Casa Bianca Caitlin Hayden in una nota inviata all’ANSA alla vigilia dell’incontro Obama-Napolitano.

OBAMA CON NAPOLITANO PER STABILITA’ E CRESCITA – “Obama e Napolitano sono uniti dagli stessi sforzi a favore della stabilità e della crescita”. Lo afferma in una nota Caitlin Hayden, una delle portavoce della Casa Bianca. L’incontro di domani, “sarà per Obama l’opportunità per ringraziare Napolitano per la sua carriera lunga e piena di successi”. Il presidente Barack Obama ha profondo rispetto per il presidente Napolitano.

L’incontro è una grande opportunità per il presidente Obama di ringraziare il presidente Napolitano per tutto quello che ha fatto, ora che si prepara a lasciare la sua vita pubblica, e congratularsi con lui per una carriera lunga e piena di successi”. “I due leader – conclude Caitlin Haiden – ribadiranno la stretta amicizia che lega i nostri due Paesi e gli sforzi comuni per promuovere la stabilità, la crescita e la prosperità”. “L’Italia resterà sempre un grande alleato degli Stati Uniti”. Lo ha detto l’ambasciatore Usa in Italia David Thorne a Washington. Ma è preoccupato per l’esito del voto in Italia? “No”, ha risposto il diplomatico, ribadendo come la visita del presidente Napolitano da Obama sia una conferma delle ottime relazioni bilaterali.

NANCY PELOSI A NAPOLITANO, LEI MOLTO RISPETTATO IN USA – “Sappiamo bene quanto lei è rispettato negli Stati Uniti ed è un privilegio averla ancora una volta qui”. Con queste parole la leader democratica Nancy Pelosi, ha accolto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel primo appuntamento di questa sua visita negli Stati Uniti che domani lo porterà alla Casa Bianca per un incontro con il presidente Barack Obama. “L’Italia resterà sempre un grande alleato degli Stati Uniti”.

Lo ha detto l’ambasciatore Usa in Italia David Thorne a Washington. Ma è preoccupato per l’esito del voto in Italia? “No”, ha risposto il diplomatico, ribadendo come la visita del presidente Napolitano da Obama sia una conferma delle ottime relazioni bilaterali. La leader democratica, ricevuta dal Capo dello Stato alla Blair House, ha sottolineato che la visita di Napolitano cade “con un tempismo perfetto”, anche perché si colloca subito dopo il discorso all’Unione tenuto martedì scorso da Obama. Proprio del discorso all’Unione ha parlato anche Napolitano sottolineando come il presidente Obama con il secondo mandato “si è dato un ricco programma caratterizzato da una visione complessiva” delle tante cose da fare. (ANSA)