Mutui, si può bloccare la rata dopo l’aumento dei tassi?

7 Novembre 2022, di Pierpaolo Molinengo

L’aumento dei tassi costituisce una pesante preoccupazione per quanti abbiano sottoscritto dei mutui. Le rate diventano sempre più alte e, assieme al caro bollette, rappresentano un costo diventato troppo oneroso negli ultimi mesi. Una delle contromisure che le famiglie possono adottare è quella di sospendere il pagamento delle rate dei finanziamenti. Il Fondo Gasparrini torna a essere uno strumento particolarmente utile nelle mani dei consumatori.

Fortunatamente le regole per sospendere i pagamenti sono state allentate a causa dell’emergenza Covid-19: fino al 31 dicembre 2022 i richiedenti possono beneficiari di condizioni più favorevoli, nel caso in cui fossero nella necessità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo.

È bene ricordare, comunque, che non tutti i consumatori hanno la possibilità di accedere a questa misura. I diretti interessati devono dimostrare che stanno attraversando una difficile situazione economica: devono aver perso il lavoro o devono aver subìto una riduzione o una sospensione dell’attività professionale. Molti mutuatari, però, si ritrovano in una situazione diversa, ma comunque complicata, determinata dall’aumento dei tassi. Vediamo se anche loro possono richiedere la sospensione delle rate.

Mutuo: la sospensione della rata per colpa degli aumenti

Le famiglie, che sono in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo, possono utilizzare il Fondo Gasparrini. Questo strumento permette di sospendere i pagamenti per l’acquisto della prima casa, per un periodo massimo di 18 mesi. L’aumento degli interessi applicati ai mutui ha fatto sorgere spontanea una domanda a molte famiglie: è possibile fermare il pagamento delle rate in questo caso? Ma soprattutto, quali sono le condizioni per poterlo fare?

Le regole per la moratoria sui mutui sono state allentate dall’emergenza Covid-19 fino al 31 dicembre 2022. Purtroppo, però, possono accedere a questa misura solo e soltanto quanti siano in effettiva difficoltà economica. La sospensione del pagamento delle rate del mutuo è prevista per finanziamenti fino a 400.000 euro per gli intestatari (del contratto di finanziamento) che si ritrovano in queste condizioni:

  • hanno perso il lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato. Al momento della richiesta devono essere in stato di disoccupazione. Non possono accedere alla misura quanti hanno dato le dimissioni o sono stati licenziati per giusta causa;
  • hanno perso il lavoro parasubordinato (collaborazione coordinata e continuativa) e sono in stato di disoccupazione nel momento in cui presentano la domanda;
  • insorge uno stato di non autosufficienza o handicap grave;
  • sospensione del lavoro per almeno 30 giorni consecutivi;
  • l’orario di lavoro sia stato ridotto del 20% del totale e per almeno 30 giorni consecutivi.

Queste, in sintesi, sono le regole valide fino al 31 dicembre 2022 per i lavoratori dipendenti. Anche gli autonomi e gli imprenditori hanno la possibilità di beneficiare della sospensione delle rate del mutuo, ma devono dimostrare di aver registrato un calo del proprio fatturato superiore al 30%, successivamente al 21 febbraio 2020. Il periodo di riferimento – per calcolare il calo del reddito – è l’ultimo trimestre 2019.

Sospensione delle rate dei mutui e tassi d’interesse

Il Fondo Gasparrini, purtroppo, non aiuta tutte le famiglie. I contribuenti che stanno affrontando l’aumento dei tassi di interesse sul mutuo non possono richiedere la sospensione dei pagamenti. Sempre che non siano in possesso dei requisiti che abbiamo indicato in precedenza. Nel caso in cui si dovesse i consumatori abbiano subìto la sospensione o la riduzione del lavoro, la durata massima dello stop ai pagamenti è la seguente:

  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni;
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni;
  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 e 150 giorni.