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MPS: inchiesta Antonveneta si allarga in Spagna

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MILANO (WSI) – Il presidente di Banco Santander Emilio Botin dovrebbe essere sentito, in rogatoria, domani dal Pm senese Antonino Nastasi, uno dei titolari dell’inchiesta su Mps. Secondo quanto si apprende, da fonti vicine all’inchiesta, Nastasi è partito stamani da Siena per Madrid.

L’interrogatorio di Botin, come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sul Monte dei Paschi, era previsto per la fine del gennaio scorso, ma il banchiere spagnolo che nel novembre 2007 aveva ceduto Antonveneta all’allora presidente del Monte, Giuseppe Mussari, aveva rinunciato a presentarsi a Siena chiedendo il rinvio dell’interrogatorio.

I pm Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso avevano quindi chiesto una rogatoria e, solo nei giorni scorsi, è arrivata la disponibilità di Botin. A lui Nastasi chiederà come, in soli tre mesi, riuscì a far lievitare il prezzo di Antonveneta da lui pagata 6,6 miliardi e poi ceduta a Mussari e quindi al Monte a 9,3 miliardi.

La rogatoria in Spagna è uno degli ultimi tasselli attesi dai magistrati senesi che, sempre secondo la stessa fonte, sono intenzionati a chiudere l’inchiesta principale entro la prima metà di luglio. L’ultimo atto dovrebbe essere un’altra rogatoria già chiesta in un altro Paese europeo.

Intanto, resterà ancora nel carcere di Santo Spirito a Siena l’ex capo area finanza di Mps, Gianluca Baldassarri. Lo ha deciso venerdì scorso, il gip Ugo Bellini.

Lunedì scorso l’avvocato Filippo Dinacci, difensore di Baldassarri (in carcere dal 14 febbraio scorso), aveva presentato una nuova istanza chiedendo per il suo assistito gli arresti domiciliari.

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