Monti ribatte seccato all’Ue: “Italia non contagia nessuno”

11 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Non è proprio piaciuta al premier italiano Mario Monti l’alert lanciato dalla Commissione Ue, che ha affermato che il debito pubblico dell’Italia rimane un grave problema e che il rischio contagio esiste.

“L’Italia non sta contagiando nessuno”, ha detto Monti replicando al commissario Ue agli affari economici e monetari europei, Olli Rehn. Anzi, continua, “va precisato che la stessa Commissione europea ha detto che è altamente probabile una decisione per abrogare la procedura per il disavanzo eccessivo” dell’Italia. Monti ha parlato da Londra, presenziando al vertice dei ministri degli Esteri del G8.

Così ieri la Commissione nel suo rapporto: “Il debito elevato resta un grave problema dell’Italia, che è sempre vulnerabile ai repentini cambiamenti dei mercati e permane quindi il rischio di contagio al resto della zona Euro se si dovesse intensificare nuovamente la pressione sul debito italiano”, scrive il report della Commissione Ue, pubblicato nella giornata di ieri.

Ma il presidente del Consiglio, in attesa del vertice del G8 che si terrà in Irlanda tra due mesi sottolinea: “A questo G8 non si sta parlando però del nostro Paese, mentre al precedente incontro dei grandi il ruolo dell’Italia fu discusso”. Anche perchè “sono sicuro che l’Italia e il prossimo governo proseguiranno sulla strada della disciplina di bilancio”.

Certo, “il prossimo governo dovrà tenere conto delle relazioni internazionali” perchè “l’Italia non agisce in isolamento”. E in ogni caso, “mi auguro che al vertice dei Primi ministri del G8 di Giugno ci vada il prossimo presidente del Consiglio con pienezza di poteri e non un presidente del Consiglio lungamente in uscita”.