Monti: Elsa Fornero, principale responsabile del risanamento italiano

1 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – L’ex presidente del Consiglio Mario Monti ammette di non aver deciso ancora se votare sì o no al referendum sulle riforme costituzionali lanciate dal governo Renzi. Intervistato da Giovanni Floris a “DiMartedì” su La7, Monti affronta diverse questioni, e lancia un’accusa contro il leader della Lega Matteo Salvini, che a suo avviso fa “istigazione a delinquere” contro l’ex ministro del welfare Elsa Fornero. Monti difende a spada tratta il ministro, che ha fatto parte della sua squadra di governo. Così l’ex premier:

“La professoressa Fornero ha la pazienza -lei che è la principale responsabile del risanamento della finanza pubblica italiana e quindi del fatto che stiamo, malgrado tutto, meglio dei greci – di seguire il dibattito corrente, anziché starsene tranquilla, e si prende la pena di dire ‘adesso la situazione è cambiata e qualcosa si potrebbe cambiare’.

In ogni caso, a suo avviso il governo Renzi apprezza le riforme dell’ex ministro.

“Devo dire che – a parte le forme dell’onorevole Salvini che non appartengono a un dibattito sulle pensioni, ma all’istigazione a delinquere nei confronti della professoressa Fornero – c’è molto rispetto da parte del governo per questa riforma, e infatti si esita tantissimo, prima di ammettere che possa essere modificata. Oggi forse ci sono più persone a favore della conservazione della sgradevole ma fondamentale riforma Fornero di quanto non sia la professoressa Fornero”.

Sul referendum, Monti ammette:

“Non ho ancora deciso”. Aggiungendo che adotterà comunque il seguente ragionamento: “Non credo che l’Italia sia ingovernabile, credo che spesso non sia governata, non perchè la Costituzione non vada tanto bene, certo la si può migliorare, ma perchè raramente ci sono governi pronti a diventare impopolari quando occorre. E l’altro problema dell’Italia, più grande della Costituzione, è l’evasione fiscale e la corruzione”. In ogni caso:

“Io vedrò volentieri un miglioramento della Costituzione a condizione che, per ottenere l’assenso dei cittadini, non si vada a comprare il consenso dei cittadini dilapidando un po’ le casse dello Stato e se per fare questa Costituzione non sarà stato decisivo ricorrere a figure politiche che non hanno un curriculum impeccabile proprio dal punto di vista dell’evasione fiscale e della corruzione”.

Riguardo all’Ue:

“C’è una diffusa sfiducia dei cittadini in tutto il mondo verso l’establishment, verso quelli che governano. Per esempio in Europa lo vediamo come indice di sempre minore fiducia verso le istituzioni europee e ancora di più verso le autorità e i governi nazionali”. Tale fattore implica che “i governi devono diventare più persuasivi per prendere le decisioni che ritengono nell’interesse dei loro Paesi. Altrimenti, se vogliono semplicemente inseguire le paure della gente, spesso giustificate, finiranno per applicare decisioni che non sono lungimiranti e che non riusciranno a superare i problemi che mettono paura alla gente”, ha concluso.