Moncler divide gli analisti: giudizi contrastanti per la società del lusso

16 Dicembre 2021, di Mariangela Tessa

Il titolo Moncler divide gli analisti tra chi, come Intesa Sanpaolo, sostiene che il valore attuale sia nettamente inferiore al potenziale di upside e chi, invece, suggerisce prudenza. Un cosa è certa: nell’ultimo mese i prezzi delle azioni della società del lusso hanno subito una decelerazione (-7%), dopo un anno, il 2021, che si è mostrato complessivamente positivo (+28% da gennaio).

Moncler, cosa ne pensano gli analisti

Ma veniamo alle stime degli analisti. Tra le società che coprono il titolo, più della metà (il 57%) consiglia buy (comprare); il 35,7% consiglia hold, mentre il 7% suggerisce di vendere (sell). 

Guardando agli ultimi giudizi, Oddo fissa il rating ad outperform con un target price di 71 euro. Più positivi gli esperti di Intesa Sanpaolo, che giudicano le azioni con un “add” e un target price di 75,30 euro. Un prezzo obiettivo condiviso da Bernstein (75 euro, outperform).  

Più prudenti gli uffici studi di Morgan Stanley (in-line, 62 euro target price) e Bestinver Securities (hold, 53,50): in entrambi i casi si tratta di prezzi obiettivi inferiori rispetto al valore attuale, che si aggira intorno ai 64 euro.

I conti trimestrali

Nei primi nove mesi dell’anno, il gruppo Moncler ha raggiunto un fatturato record a 1,2 miliardi di euro, in crescita del +54% rispetto ai 765,1 milioni dello stesso periodo del 2020 e del +20% rispetto al 2019. Nel terzo trimestre i ricavi sono stati pari a 555,5 milioni di euro, con una crescita del 55% rispetto allo stesso esercizio del 2020 e del 33% sui livelli pre-pandemici.

In merito ai diversi marchi del gruppo, Moncler si attesta su 1,9 milioni di euro di vendite, in crescita del 33% rispetto ai primi nove mesi del 2020 e del +4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il fatturato del terzo trimestre ammonta a 455,3 milioni di euro, +27% rispetto al 2020 e +10% sull’analogo quarter 2019.

Nell’ultimo anno, il gruppo ha acquisto Stone Island, la società di Carlo Rivetti a cui fa capo il marchio modenese , per 1,15 miliardi di euro.