Millennial italiani attratti dal mattone ma manca il capitale necessario

27 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Con pochi soldi in tasca ma con le idee chiare per cui avendo a disposizione un capitale importante, l’84,48% dei millennial italiani acquisterebbe una casa. Questo quanto emerge da una ricerca condotta da Housers, piattaforma online di investimento immobiliare, su un campione di giovani consumatori italiani

Secondo la ricerca i giovani sono attratti dal mercato immobiliare, e lo seguono con interesse anche se non dispongono del capitale necessario per effettuare investimenti significativi. La spesa media mensile in acquisti “extra” – che non comprendano cioè cibo, affitto, servizi prioritari – per circa la metà degli intervistati (49,54%) va da 0 a 100 euro, per il 31,45% da 101 a 300, mentre solo il 10% ha a disposizione una somma da 301 a 500 euro.

Il 12% invece non spende soldi online. Avendo a disposizione un capitale importante, l’84,48% degli intervistati acquisterebbe una casa, contro il 13,52% che invece sceglierebbe l’affitto per preservare liquidità sul conto.

Immobiliare in cima ai pensieri dei giovani italiani

Il mattone è in cima ai pensieri dei giovani. Se esistesse un portale che fornisse informazioni utili sul mercato immobiliare, ben il 64% inizierebbe a seguirlo.

“Il mercato immobiliare suscita interesse nei giovani italiani, ma gli investimenti sono spesso frenati dalla mancanza di capitale,” sottolinea João Távora, Managing Director di Housers per Italia e Portogallo. “Housers è impegnata nel rendere gli investimenti immobiliari a portata di tutti con il proprio modello di crowdfunding, che consente a singoli individui di finanziare direttamente un progetto nel quale credono, anche per piccole somme di capitale, sono sufficienti 50 euro, per una reale democratizzazione degli investimenti”.

In generale però i millennial italiani non sono avvezzi a effettuare investimenti in progetti a medio e lungo termine. Solo il 26,30% infatti si è impegnato in investimenti di questa tipologia, tra cui conti deposito e di risparmio (69%), immobili (24%) e azioni (17%). Ma la ragione principale di chi non investe è rappresentata dalla mancanza di disponibilità di somme adeguate, il 58,22% infatti ammette di non possedere abbastanza denaro, e il 21,33% aspetta di avere un capitale adeguato.