Millennial e Generazione Z a confronto: come e cosa acquistano

4 Febbraio 2020, di Alessandra Caparello

Come gestiscono il denaro e come comprano i giovanissimi under 18 (la cosiddetta Generazione Z) e i millennial, coloro che sono nati tra il 1981 e il 1996 è la domanda che si è posta l’Ufficio Studi di HYPE, soluzione di banking digitale che funziona attraverso un’app mobile.

Comparando i dati relativi all’utilizzo di Hype da parte degli oltre 70mila clienti under 18, la Generazione Z (HYPE dà infatti la possibilità di aprire un conto a partire dai 12 anni), e gli oltre 500mila appartenenti alla Generazione Y (o Millennial) è emersa in primis la frequenza giornaliera di accesso all’app, pari a 0,68 volte al giorno per i giovanissimi della Generazione Z e 0,57 volte per i Millennial.

Le giovanissime generazioni confermano – anche per quanto riguardo le scelteTutti gli articoli di utilizzo del denaro – quella tendenza ormai acquisita all’online», conferma Antonio Valitutti, General Manager di HYPE «ovvero al comprendere nella sfera del digitale anche le proprie passioni e relazioni quotidiane».

L’app è uno strumento utilizzato abitualmente per la gestione delle entrate tanto dalla Generazione Y, che lo utilizza anche per l’accredito dello stipendio (+214% il numero dei Clienti che ha accreditato il proprio stipendio su HYPE nel 2019 rispetto all’anno precedente), che dalla Generazione Z, i quali pur non avendo un’entrata fissa, presumibilmente ricorrono all’app per ricevere la «paghetta» dai propri genitori. Il 70% degli under 18 inoltre utilizza l’app per ricevere abitualmente denaro.

Cosa si acquista con l’app

Le voci di spesa più frequenti sia per gli under 18 che la Generazione Y sono gli acquisti presso i negozi al dettaglio. Spicca l’importante peso specifico degli acquisti relativi ad abbigliamento ed accessori, che caratterizza maggiormente il cluster della Generazione Z (11,8% della spesa, rispetto a un più limitato 5,78% dei Millennials).
Al secondo posto si posizionano gli acquisti relativi al food, che evidenziano una significativa differenza di comportamento tra generazioni: mentre i giovanissimi della Generazione Z mostrano una maggiore  propensione al consumo di cibo fuori casa (spendono l’8,71% in ristoranti, il 3,78% in fast food), la Generazione Y sceglie sì in maniera significativa la ristorazione (7,39% ristoranti), ma bilanciata da un 6% di spesa per alimentari presso la grande distribuzione (la Generazione Z si ferma a 3,43%).

Una delle funzioni più utilizzate di HYPE, emerge dall’analisi, è quella degli Obiettivi, il “salvadanaio virtuale” che consente l’accantonamento progressivo di cifre destinate ad una finalità preimpostata. Se per la Generazione Z, il principale obiettivo di risparmio riguarda l’acquisto di prodotti elettronici o software, i Millennial sono più orientati verso il consumo “analogico”, presentando come principale voce di risparmio la categoria “Veicoli e trasporti”, con un peso relativamente significativo anche della voce “Viaggi e Vacanze”.