Micciché alla guida di Ubi Banca per traghettarla in Intesa

6 Agosto 2020, di Massimiliano Volpe

Alla fine la nomina è arrivata. Fonti di mercato e qualche anticipazione da parte dell’a.d. Carlo Messina nel corso dell’incontro con i giornalisti dello martedì avevano già ipotizzato la nomina di Gaetano Micciché (già presidente di Banca Imi) alla guida di Ubi Banca dopo le dimissioni di Victor Massiah a seguito della scalata di Intesa Sanpaolo sulla banca bergamasca.

Questa mattina il consiglio di amministrazione di Ubi Banca ha cooptato Micciché come consigliere e ha proceduto alla sua nomina quale consigliere delegato e direttore generale.

L’obiettivo di Micciché sarà quello di guidare la banca verso la fusione con Intesa Sanpaolo. Nel corso della conferenza stampa di martedì a proposito delle indiscrezioni circolate sulla nomina del manager Messina aveva detto “di lui i mi fido ciecamente e in questo momento abbiamo bisogno di un manager di prestigio in grado di motivare i 20.000 dipendenti di Ubi e che sia in grado di cogliere tutti gli spunti per andare nella giusta direzione” ha proseguito Messina.
“Non abbiamo interesse a fare uscire nessuno dalla banca, vogliamo trattenere i talenti visto che troveranno all’interno del gruppo Intesa spazi di crescita.”

Il prossimo passo per l’integrazione Intesa-Ubi è previsto per il 16 ottobre quando si riunirà l’assemblea dei soci di Ubi Banca per nominare il nuovo consiglio di amministrazione.

“È per me motivo di orgoglio essere stato cooptato oggi nel Consiglio di Amministrazione di UBI, al termine di un percorso che ha visto la Banca entrare a far parte del Gruppo Intesa. Ringrazio per questo motivo i membri del Cda, ma il mio ringraziamento va innanzitutto a Carlo Messina per aver riposto fiducia in me e nelle mie capacità; e intendo rivolgere lo stesso pensiero ai tanti colleghi che hanno dimostrato il loro sostegno.
I mesi che ci attendono, infatti, saranno fondamentali per condividere reciprocamente esperienze e modalità operative con l’obiettivo di completare l’integrazione tra i due istituti. Dovremmo facilitare il dialogo, il confronto e la condivisione tra tutte le strutture di Intesa Sanpaolo e quelle di UBI Banca, avendo sempre come primo pensiero tutte le nostre persone, i nostri clienti e i nostri azionisti.
UBI è una banca solida, riconosciuta e sostenibile, grazie anche al lavoro svolto dal precedente Consigliere Delegato, dal management e da tutte le persone di UBI. A tutti i dipendenti di UBI Banca intendo sin da subito assicurare l’impegno di tutto il management di Intesa Sanpaolo, al fine di rafforzare l’identità già comune tra i due istituti, forti anche di valori e culture aziendali simili. Le nuove direzioni regionali a Bergamo, Brescia, Cuneo e Bari, l’assunzione di 2500 giovani, il centro di eccellenza per il supporto del settore agricolo a Pavia, sono solo alcune delle iniziative già in programma a sostegno dei territori nei quali UBI opera.
Insieme costruiremo un Gruppo ancora più vicino e a sostegno dei territori, insieme saremo ancor più la “banca dei territori”, delle famiglie e delle imprese italiane. Sentiamo, infatti, questo impegno in maniera ancora più forte e profonda in una fase che, come quella attuale, è ancora pesantemente condizionata dagli effetti dell’emergenza sanitaria. E per questo motivo vogliamo, con tutte le nostre forze, che l’integrazione di UBI Banca in Intesa Sanpaolo dia vita ad una realtà che rappresenti il pilastro della ripresa economica” ha dichiarato Miccichè dopo la nomina.