Matrimonio Intesa-UBI, i numeri dell’operazione

4 Agosto 2020, di Mariangela Tessa

Intesa Sanpaolo raggiungerà il 91,0139% del capitale di Ubi Banca, tenendo conto dei risultati definitivi dell’offerta pubblica di acquisto e scambio (chiusa con adesioni pari al 90,203% delle azioni oggetto di offerta e al 90,184% del capitale) e dei titoli Ubi già posseduti.

È quanto ha comunicato in una nota il gruppo bancario guidato da Carlo Messina, spiegando che l’istituto ha verificato che tutte le condizioni di efficacia dell’operazione e che ‘pertanto, l’offerta è efficace e può essere perfezionata’.

Intesa Sanpaolo aveva presentato ufficialmente la sua offerta il 17 febbraio, ma all’acquisizione si era opposto soprattutto il “Comitato azionisti di riferimento” di Ubi Banca (Car) che controllavano il 17,8 per cento delle azioni.
Intesa aveva rilanciato con un’offerta di 17 nuove azioni Intesa ogni 10 azioni Ubi, a cui aveva aggiunto 57 centesimi in più per azione, convincendo così la maggior parte degli oppositori residui alla scalata.
L’acquisizione è arrivata ora con due giorni di anticipo rispetto alla scadenza del 30 luglio, stabilita dalla Consob per consentire agli azionisti di Ubi Banca di aderire all’Opas.

Domani il pagamento degli azionisti UBI

Il pagamento del corrispettivo avverrà domani, 5 agosto. In base alle adesioni, la parte cash dell’opas comporterà un esborso di 588,2 milioni.

Intesa  – spiega inoltre la nota – adempierà ora all’obbligo di acquisto dei titoli residui dai soci Ubi che ne faranno richiesta: il periodo di presentazione delle richiesta di vendita sarà concordato con Borsa Italiana.

Gli azionisti potranno scegliere se ricevere il corrispettivo dell’opas (1,7 azioni Intesa e 0,57 euro cash) o solamente contanti, a un prezzo pari alla somma tra la media ponderata dei prezzi ufficiali delle azioni Intesa dal 29 luglio al 4 agosto moltiplicata per 1,7 e 0,57 euro.

Se poi in seguito alla procedura di obbligo di acquisto Intesa supererà il 95% del capitale di Ubi, effettuerà una “procedura congiunta” per esercitare anche il diritto di acquisto dei titoli residui (per il cosiddetto squeeze out).

Via delisting di UBI

Le azioni Ubi saranno delistate dal giorno successivo al pagamento del corrispettivo dell’obbligo di acquisto. Se Intesa supererà il 95%, Borsa ‘disporra’ la sospensione delle azioni dell’emittente dalla quotazione e/o il delisting, tenendo in considerazione i tempi previsti per l’esercizio del diritto di acquisto.

I numeri del nuovo gruppo bancario

Le nozze tra Intesa Sanpaolo e Ubi Banca porterà a numeri molto significativi tanto da spingere il nuovo gruppo al settimo posto tra i colosso bancari dell’Eurozona per fatturato.

Con ricavi stimati attorno ai 21 miliardi di euro, Intesa SanPaolo – UBI sarà alle spalle di Santander (50 miliardi), Bnp Paribas (45), Bbva (25), Bpce (25), Societe Generale (25) e Deutsche Bank (22).

Il nuovo gruppo diventerà inoltre il terzo per capitalizzazione di Borsa con un valore di 48 miliardi, dietro a Bnp Paribas (67 miliardi) e Santander (65).