Mercato immobiliare rischia crash con prossimo rialzo tassi

23 Gennaio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Un nuovo avvertimento sul mercato immobiliare Usa lo lancia ancora una volta James Stack, il gestore dei fondi che dieci anni fa è riuscito a prevedere il crash poco prima che i prezzi toccassero l’apice.

“Siamo di nuovo nel 2005 volta in termini di estrema valutazione, eccesso psicologico e negazione (…) La gente non crede che il mercato immobiliare sia in una fase di bolla e non vuol sentir parlare dei prezzi, che stanno diventando speculativi”.

Stack, 61 anni, gestisce asset per $1,3 miliardi di dollari e si mostra l’unico diffidente mentre la maggior parte egli analisti no. In realtà, come scrive un articolo di Bloomberg, ci sono molti motivi per essere ottimisti quando si tratta del mercato immobiliare. Le esigenze abitative di due generazioni – i millenials in cerca di casa e i baby boomers vicini alla pensione – si prevede che alimenteranno la domanda per gli anni a venire se l’ occupazione rimane forte. Secondo la John Burns Real Estate Consulting le vendite, molte delle quali si rivolgono a compratori che hanno almeno 55 anni, hanno raggiunto il record l’anno scorso, mentre il mese scorso, un indicatore di fiducia rilasciato dalla National Association of Home Builders/Wells Fargo è salito al livello più alto in 18 anni, senza dimenticare che nel mese di novembre scorso si è registrato un aumento più forte in dieci anni di case monofamiliari.

Stack però ha una visione diversa. Mentre il mercato potrebbe gradualmente correggere se stesso, la storia dimostra che è più probabile che “scenda forte” con la prossima recessione. L’ ultima recessione è avvenuta quando la crescita economica ha rallentato dopo una serie di aumenti di tassi.

Stack ha osservato che la Fed ha previsto tre aumenti di tassi per quest’ anno, e ciò “aumenta il rischio che l’ odierno mercato abitativo altamente gonfiato andrà di nuovo a finire male”.