Bond terreno minato: pericoli sono dovunque

25 Aprile 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Non è certo un buon momento per chi deve o vuole fare affari nell’obbligazionario. Il contesto di tassi a zero o negativi costringe molti investitori a correre tanti rischi. Il terreno è pieno di mine, basta poco per vedere evaporati i propri investimenti.

Se i rendimenti dei bond non salgano o se dovessero crescere di poco, gli investitori che operano nel mercato del reddito fisso dovranno rassegnarsi a subire perdite notevoli. Basti pensare che un incremento di mezzo punto percentuale si tradurrebbe in una perdita complessiva pari a 1.600 miliardi di dollari nel mercato internazionale.

Sono finiti sotto zero ormai i tassi offerti dai titoli di Stato di decine e decine di paesi, per un valore complessivo di 7.800 miliardi di dollari. A schiacciare i rendimenti dei bond sono i timori circa un rallentamento della crescita economica globale.

I gestori internazionali a caccia di rendimenti investono nei bond governativi con scadenze più lunghe possibili, che in alcuni arrivano anche a toccare i 100 anni.

Le politiche delle banche centrali non stanno certamente aiutando i broker e trader in cerca di un ritorno da investimento decente. Le manovre e congegni ultra accomodanti messi a punto per rilanciare l’economia non hanno precedenti e non hanno fatto che erodere l’offerta e lasciare ben poche opzioni ai potenziali acquirenti di bond.

La domanda non dà segno di voler abbassarsi, ma se i rendimenti non salgono in fretta e con una certa intensità, gli investitori dovranno rassegnarsi a incamerare perdite pesanti. Secondo i calcoli di Bank of America solo quest’anno il rischio rappresentato dal mercato del debito è registrato il balzo più alto dal 2010, provocando timori nelle menti di guru del mondo degli investimenti nei bond come Bill Gross.

Fonte: Bloomberg