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Inizio di settimana positivo per il listino milanese con l’indice Ftse Mib che segna un progresso dell’1,32%, dopo aver esordito a 18.437,4 punti. In rialzo anche la borsa di Parigi (+1,45%) mentre a Francoforte l’indice Dax arretra dell’1,65%.
Dopo i dati sui redditi e le spese personali, Wall Street avvia gli scambi in rosso. Il Dow Jones cala dello 0,35% a 25.312,85 punti, l’S&P-500 a 3.025,61 punti, mentre il Nasdaq 100 segna un rialzo contenuto dello 0,38%.A pesare sugli scambi le riaccese tensioni Usa-Cina e l’attesa per una conferenza del presidente Donald Trump.
La commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager ha affermato che la creazione della bad bank Mps non comporta aiuti di stato
Ecco l’ultima edizione dell’Osservatorio semestrale, a cura di ANIMA Sgr, in collaborazione con la società di ricerche di mercato Eumetra Mr.
“Ogni paese deve utilizzare le risorse messe a disposizione dalle istituzioni europee con pragmatismo, trasparenza e, soprattutto in maniera efficienze” anche perché “i fondi europei non potranno mai essere ‘gratuiti’” in quanto “il debito europeo è debito di tutti”. Lo ha dichiarato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, definendo il piano di aiuti da
Rispetto al marzo cambia l’asset mix della raccolta netta, fortemente orientato all’investimento in strumenti finanziari.
La maggioranza degli indici ha recuperato negli ultimi mesi, ma resta in territorio negativo; con una notevole eccezione
La Casa Bianca ha mal digerito la nuova legge sulla sicurezza imposta a Hong Kong, che mette a repentaglio l’autonomia dell’ex colonia britannica.
Nel settore degli investimenti, gli shock ci sono da sempre. Nel 1998, nel 2001, nel 2008, nel 2011, nel 2015, nel 2018 e pure nel 2020 abbiamo assistito a una caduta consistente dei prezzi delle obbligazioni high yield. Ovviamente, ogni episodio presentava le sue peculiarità; quest’ultimo è stato particolare per la sua intensità, con cali
Dopo quattro sessioni consecutive positive, la Borsa di Tokyo ha chiuso oggi in terreno negativo. Pesano le preoccupazioni per le tensioni tra Washington e Pechino e il crollo della produzione industriale scesa del 9,1% ad aprile.Nel finale, l’indice Nikkei ha segnato un calo dello 0,18% fermandosi a 21.877 punti mentre il Topix nel finale perde