Covid-19: con il lockdown investimenti congelati ma cresce il risparmio

29 Maggio 2020, di Alessandra Caparello

In questi mesi di lockdown, se da una parte gli investimenti sono stati congelati, il risparmio delle famiglie ha continuato a crescere, percepito come essenziale per fronteggiare l’incertezza economica. Così emerge dall’ultima edizione (primavera 2020) dell’Osservatorio semestrale, a cura di ANIMA Sgr, in collaborazione con la società di ricerche di mercato Eumetra Mr. La rilevazione, in particolare, è stata condotta su un campione di 1.063 adulti “bancarizzati” (cioè titolari di un conto corrente bancario o libretto bancario/postale), con accesso al web, rappresentativo di circa 35 milioni di persone. All’interno di questo bacino il 50%, oltre ad essere “bancarizzato”, è anche investitore.

Covid-19 cambia la scala dei rischi percepiti

L’indagine rivela come la pandemia da Coronavirus abbia modificato la scala dei rischi percepiti nel medio termine per la vita delle persone. Le pandemie, insieme alle malattie infettive, balzano oggi al primo posto, alla luce delle forti implicazioni del Covid-19 e del lockdown sulla situazione economica domestica, al secondo posto c’è il rischio di recessione e disoccupazione a seguire gli shock finanziari e i cambiamenti climatici.

Guardando alle aspettative sul futuro prossimo (tra un anno), tra i “bancarizzati” il 46% ritiene che la situazione economica e la solidità finanziaria del nostro Paese si aggraveranno (a ottobre 2019 si parlava del 35%); tra gli “investitori”, analogamente, la visione pessimistica passa dal 30% al 43%.

Risparmio e investimenti in tempo di Covid-19

Guardando agli investimenti, per il 61%del campione dei “bancarizzati” e per il 57% del sottoinsieme degli “investitori”, la vicenda del Coronavirus avrà un impatto negativo importante sulla situazione economica dell’Italia anche nel mediolungo termine. Il 43% inoltre si è dichiarato “molto preoccupato” per i propri investimenti anche se, dice la ricerca, la reazione del campione degli investitori è stata più ferma e composita rispetto alla crisi del 2008 e  il 56% ha risposto che “congelerà” i suoi investimenti.

Per quanto riguarda i progetti di risparmi, questi ultimi oggi diventano ancora più importanti. Per farsi un’idea, basti pensare che a maggio del 2019 il 60% dichiarava di avere in cantiere progetti di risparmio, che oggi salgono al 67%.