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Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo al traino del comparto tecnologico, che ha trainato gli acquisti e l’indice Nikkei dei 225 titoli guida ha chiuso in rialzo dello 0,91% a 26.537,31 punti. Bene anche l’indice Topix del listino principale che guadagna lo 0,6% a 1.778,25 punti.
Fiducia dei consumatori tedeschi in picchiata a dicembre. L’istituto Gfk stima un indicatore a -6,7 punti, in calo di 3,5 punti rispetto a novembre a sua volta rivisto a -3,2 punti dai calcolo dell’istituto indipendente.
Le Borse europee hanno chiuso la giornata con bilanci di segno diverso, mentre Wall Street procede in rosso dopo i nuovi record segnati ieri dal Dow Jones. Piazza Affari ha archiviato la seduta in rialzo dello 0,72% a 22.303,58 punti, così come è stata positiva anche Parigi con un balzo finale dell’1,21%.In leggero calo, invece,
L’economia britannica lascerà sul campo l’11,3% del Pil nel 2020, un calo che l’Office for Budget Responsibility giudica il più ampio da 300 anni. Nel 2021 il rimbalzo previsto sarà del 5,5% mentre nel 2022 sarà del 6,6%, per poi proseguire a +2,3 e +1,7% nei due anni successivi. Il prodotto interno lordo ritornerebbe ai
Tesla sta richiamando più di 9.500 dei suoi veicoli Model X e Model Y (rispettivamente la berlina di rappresentanza e il Suv) per via di alcune finiture del tetto che sarebbero potenzialmente difettose, con bulloni che potrebbero essere fissati male. Il titolo Tesla procede in calo dell’1% circa in apertura di seduta.Il richiamo più consistente
Wall Street ha avviato la seduta in calo dopo il nuovo record messo a segno ieri dal Dow Jones (per la prima volta oltre i 30mila punti). Nella mattina del 25 novembre il Dow Jones ha aperto in ribasso dello 0,27% e l’S&P 500 del -0,17%; il Nasdaq Composite, al contrario è in salita dello
Secondo Pictet gli effetti del vaccino sono relativamente piĂą importante per le sorti del nostro continente rispetti agli Stati Uniti e all’Asia
Secondo Assogestioni, lo scorso mese la raccolta netta ha segnato +3 mld di euro, dopo +4 mld a settembre, a un totale da inizio anno di +17,3 mld
Complice la crisi causata dalla pandemia, nel corso del 2020, l’esposizione delle banche dell’eurozona al debito sovrano del proprio paese è cresciuto di quasi il 19% in termini nominali, il maggior aumento dal 2012.E’ quanto si legge nella Financial Stability Review pubblicata oggi dalla Bce in cui si sottolinea come questo riproponga in prospettiva il
I dieci titoli piĂą desiderati e su cui si concentrano le ricerche su Internet degli investitori