Regno Unito, previsto a fine 2020 il peggior crollo del Pil in 300 anni
L’economia britannica lascerà sul campo l’11,3% del Pil nel 2020, un calo che l’Office for Budget Responsibility giudica il più ampio da 300 anni. Nel 2021 il rimbalzo previsto sarà del 5,5% mentre nel 2022 sarà del 6,6%, per poi proseguire a +2,3 e +1,7% nei due anni successivi. Il prodotto interno lordo ritornerebbe ai livelli pre-Covid entro il quarto trimestre del 2022; a fine 2025 la crescita britannica si ritroverebbe più bassa del 3% rispetto alle previsioni che il governo aveva elaborato a marzo, prima dell’ondata di contagi primaverile.
Nel frattempo i prestiti richiesti nel Regno Unito hanno raggiunto i maggiori livelli mai sperimentati in tempo di pace.
Breaking news
Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa