Mercati scossi da “referendum su euro” in Italia, spread mette banche KO

29 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Il voto anticipato non saranno elezioni politiche normali come le altre, bensì saranno come un referendum sull’euro. A dirlo non sono soltanto i commentatori e gli analisti preoccupati per gli ultimi sviluppi in Italia, ma anche il leader della Lega Matteo Salvini. “Sarà un referendum tra chi vuole che l’Italia sia un paese libero e chi vuole che sia servile e schiavizzato”, ha detto ieri. “Oggi l’Italia non è libera, è occupata finanziariamente da tedeschi, francesi ed eurocrati”.

L’UE ha negato di aver avuto un ruolo del veto di Sergio Mattarella al nome di Paolo Savona all’Economia. In giornata Carlo Cottarelli presenterà la lista dei ministri del suo governo “traghettatore” ma l’esecutivo politicamente “neutrale” non ha alcuna speranza di incassare la fiducia del parlamento. Significa che si andrà al voto dopo agosto e che saranno mesi di campagna elettorale dai toni accesi e duri. Senza contare che potrebbero scattare le clausole di salvaguardia che prevedono l’aumento dell’IVA e che ci sono dubbi sulla legge di bilancio.

Non è la prima volta che la proposta di un ministro viene respinta al mittente dal Presidente della Repubblica, ma è la prima volta che questo fa saltare il governo. Le tensioni stanno provocando turbolenze sui mercati finanziari, con la Borsa di Milano che accusa cali per la seconda seduta di fila e con lo Spread tra BTp e Bund sopra i 230 punti base, ai massimi di oltre un anno. La Borsa ha perso 63 miliardi di capitalizzazione nelle ultime dieci sedute, ossia da quando il 15 maggio i mercati hanno iniziato ad entrare in fibrillazione per lo scenario politico italiano. L’andamento dei tassi di interesse e del rischio paese mettono sotto pressione i bancari. Sul Forex l’euro è in calo ai minimi di 11 mesi sullo yen in area 126,85. La moneta unica si deprezza anche sul dollaro a quota $1,1623.

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Daniele Chicca 29 Maggio 201810:18

Complice l’intensificarsi delle tensioni politiche in Italia, i rendimenti dei Btp a due anni hanno superato l’1% per la prima volta dal 2014. L’idea che il paese torni al voto dopo agosto in un’elezione che avrà il sapore di un referendum sull’euro non piace agli investitori. Molti di coloro i quali detengono BTp ritengono evidentemente che a questi prezzi non siano ancora convenienti e preferiscono vendere. Il rendimento offerto non vale ancora il rischio politico in un paese il cui debito pubblico è pari a più del 130% del Pil.

L’espansione dello Spread tra Btp e Bund a quota 240 punti base, ai massimi di più di un anno, mette sotto pressione i titoli bancari a Piazza Affari, con una raffica di sospensioni per eccesso di ribasso che si segnala in Borsa. Anche le due big Intesa Sanpaolo e UniCredit sono state congelate dalle contrattazioni.

Daniele Chicca 29 Maggio 201810:19

Questo è l’andamento delle Borse europee:
indice paneuropeo Eurostoxx -0,4%
DAX -0,6%
FTSE 100 -0,7%
CAC 40 -0,8%
IBEX -1,3%
Ftse MIB -1,9%, ai minimi da agosto 2017

Daniele Chicca 29 Maggio 201810:33

Raffica di sospensioni al ribasso in Italia tra le banche, con UniCredit e Intesa congelate dagli scambi. Sul Forex il dollaro sale ai massimi di 18 mesi, mentre l’euro e la sterlina retrocedono. Forexlive Image View

Daniele Chicca 29 Maggio 201810:41

I rendimenti dei BTp decennali, saliti ieri al 2,68% dal 2,45% di venerdì, continuano a espandersi con gli investitori che scaricano gli asset italiani. Lo Spread è ai massimi da fine 2013.

Daniele Chicca 29 Maggio 201810:48

Sulla situazione italiana, Alberto Biolzi, Responsabile Direzione Wealth Management di Cassa Lombarda, osserva che “da un lato, l’allontanamento del rischio immediato di un governo Lega-M5S con Savona Ministro delle Finanze rappresenta un punto favorevole; dall’altro, il rischio di una protratta campagna elettorale, con inevitabilmente al centro dei dibattiti la permanenza dell’Italia nell’euro, è per gli investitori un elemento negativo nel medio termine”.

“Tale incertezza si accompagna al rischio di un possibile taglio del rating dell’Italia dopo l’avvertimento di Moody’s e alla progressiva riduzione del QE da parte della Bce verso la fine d’anno”.

Daniele Chicca 29 Maggio 201811:07

L’indice della Borsa di Milano scambia in calo di più di due punti e mezzo percentuali (-2,74%) dopo punte al ribasso di -3% e oltre. Il Ftse MIB quota 21.393 punti. Le banche, che hanno in pancia oltre il 20% dei titoli del debito governativo italiani, pagano le tensioni sul mercato obbligazionario.

Daniele Chicca 29 Maggio 201811:08

L’indice della Borsa di Milano scambia in calo di circa di due punti e mezzo percentuali (-2,46%) dopo punte al ribasso di -3% e oltre. Il Ftse MIB quota 21.393 punti. Le banche, che hanno in pancia oltre il 20% dei titoli del debito governativo italiani, pagano le tensioni sul mercato obbligazionario. A fare paura è il rischio di Italexit.

Daniele Chicca 29 Maggio 201812:03

Gli investitori fanno fatica a trovare i prezzi esatti dei titoli di Stato italiani, con i rendimenti a breve scadenza che stanno letteralmente schizzando al rialzo. I tassi hanno superato prima l’1% e poi il 2%. Per avere un quadro completo, va ricordato che all’inizio di maggio i rendimenti a due anni scambiavano in territorio negativo. Anche la scadenza decennale di riferimento ha visto i rendimenti salire sopra il 3,11% con lo Spread con i Bund omologhi che scambia sopra i 263 punti base.

In soli tre giorni i trader hanno assistito a un incremento di 200 punti base e ora il Btp a due anni rende anche di più del bond analogo americano. Soltanto nella giornata di oggi il guadagno è stato superiore ai 150 punti base. A pesare sono le prospettive di elezioni anticipate già dopo agosto e una vittoria del fronte anti euro. Gli ultimi sondaggi danno la Lega al 27,5% e il M5S quasi al 30%. Con il veto a Paolo Savona il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha esercitato le sue funzioni – non è stata la prima bocciatura a un candidato ministro – ma rischia di trovarsi ad affrontare uno scenario simile ma ancora più problematico tra qualche mese.

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Daniele Chicca 29 Maggio 201812:29

È un martedì nero sui mercati con lo Spread che a un certo punto si è allargato fino a 300 punti base. Non succedeva da quattro anni. A metà seduta il differenziale ritraccia a 282 punti base, con il rendimento sui titoli italiani decennali che si attesta al 3,10%.

Lato azionario, i cali di Piazza Affari si fanno pesanti con il listino Ftse MIB che oscilla tra il -2 e il -3%. In asta di volatilità finiscono le banche, come Ubi Banca (-5,8% teorico), Mps (-4,92% teorico), Bper (-5,18% teorico) e Banca Generali (-4,87% teorico). Sotto pressione anche le big Intesa Sanpaolo (-5,72%) e Unicredit (-4,53%), entrambe congelate per eccesso di volatilità, mentre Banco Bpm cede il 4,46%.

Daniele Chicca 29 Maggio 201812:34

Mentre per i rendimenti dei titoli di Stato è il balzo più imponente dai tempi della crisi del debito, il settore dei bancari è entrato in una fase ribassista. Per quanto riguarda il due anni, è l’incremento dei tassi più ampio della storia. Spread ai massimi di 5 anni.

Daniele Chicca 29 Maggio 201813:34

I future sui principali indici della Borsa Usa, chiusa ieri per le festività del Memorial Day, dicono che anche a Wall Street sarà una seduta difficile per i rialzisti. I contratti sul Dow Jones cedono circa 175 punti al momento. Piazza Affari scende in area 21.245.

Daniele Chicca 29 Maggio 201815:42

Al ritorno dalle festività i trader rialzisti di Wall Street trovano ad accoglierli cattive sorprese. Anche in Usa, per via del caos istituzionale in Italia, gli investitori preferiscono non correre rischi e rifugiarsi nei beni considerati sicuri. I mercati subiscono anche oggi come ieri cali pesanti. La paura è che le elezioni anticipate possano trasformarsi in un referendum de facto sull’euro.

I prezzi dei Treasuries Usa, considerati bene rifugio di capitali in tempi di nervosismo e incertezza, stanno crescendo, mentre i rendimenti sono calati ai minimi da inizio aprile al 2,8477%. I titoli bancari pagano la situazione. I rendimenti influenzano quanto le grandi banche ottengono sui soldi chiesti in prestito dai clienti. Citigroup, JP Morgan e Goldman Sachs cedono tra l’1,2% e l’1,6%.

Daniele Chicca 29 Maggio 201817:45

Lo Spread con i Bund decennali ha toccato anche i 320 punti base ma chiude in calo a 268 punti base. 2,98% i rendimenti decennali. Piazza Affari chiude in ribasso del 2,65%: vendite generalizzate, ma concentrate soprattutto sul comparto bancario. Il computo peggiore tra le grandi è quello di – 6,5% di Banco BPM, mentre per UniCredit la flessione è del -5,61%. UBI Banca e Intesa Sanpaolo perdono il -4,5%. Leonardo fa -5,4%.

Le Borse di Parigi e Londra hanno ceduto poco più di un punto percentuale, mentre la piazza di Francoforte registra una variazione negativa di più di un punto e mezzo percentuale. Sul Forex l’euro si indebolisce con il dollaro che attrae i capitali degli investitori che lasciano anche le piazze dell’area euro. La moneta unica è scesa fino ai minimi di 1,1550 dollari.

Daniele Chicca 29 Maggio 201817:52

Lo Spread con i Bund decennali ha toccato anche i 320 punti base ma chiude in calo a 268 punti base. 2,98% i rendimenti decennali. Piazza Affari chiude in ribasso del 2,65%: vendite generalizzate, ma concentrate soprattutto sul comparto bancario. Il computo peggiore tra le grandi è quello di – 6,5% di Banco BPM, mentre per UniCredit la flessione è del -5,61%. UBI Banca e Intesa Sanpaolo perdono il -4,5%. Leonardo fa -5,4% e Banca Generali -6,1%.

Le Borse di Parigi e Londra hanno ceduto poco più di un punto percentuale, mentre la piazza di Francoforte registra una variazione negativa di più di un punto e mezzo percentuale. Sul Forex l’euro si indebolisce con il dollaro che attrae i capitali degli investitori che lasciano anche le piazze dell’area euro. La moneta unica è scesa fino ai minimi di 1,1550 dollari.