Mercati nervosi. Brexit imminente, vendite sulla sterlina

3 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Azionario incerto: il dossier Deutsche Bank rimane sempre market mover delle borse globali, ma i timori sulla liquidità e il capitale del colosso tedesco sono compensati dalla possibilità che la prima banca della Germania riesca a trattare con il dipartimento di Giustizia per una multa di ammontare inferiore a quella comminata, del valore di $14 miliardi. Detto questo, ci sono report contrastati, secondo cui, a dispetto di quanto inizialmente riportato da fonti stampa lo scorso venerdì, in merito a trattative tra Deutsche Bank e gli Usa per ridurre la multa fino a $5,4 miliardi, i negoziati tra le due controparti non sarebbero neanche iniziate.

Sul forex protagonista è il calo della sterlina, dopo l’annuncio arrivato dal primo ministro britannico Theresa May, che ha dato il via ufficialmente al processo Brexit nella giornata di domenica.

Nei confronti del dollaro, la sterlina ha bucato anche la soglia di $1,29, mentre sull’euro è scivolata ai minimi in tre anni, a 87,34 pence. May ha reso noto che il Regno Unito attiverà l’iter per divorziare ufficialmente dall’Unione europea -dunque l’articolo 50 del trattato di Lisbona – all’inizio del 2017, al massimo “entro marzo”.

Petrolio sotto pressione, dopo aver concluso il mese di settembre con rialzi sostenuti, complici le speculazioni sull’esito del meeting informale dell’Opec che si è svolto ad Algeri a fine mese. I produttori di petrolio facenti parte del cartello hanno optato per un taglio dell’offerta: ma diversi sono i dettagli mancanti, che non convincono del tutto gli operatori.

Le quotazioni del Brent hanno chiuso settembre con un rialzo del 4%, mentre quelle del contratto WTI con un rialzo dell’8%.

L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha concluso le contrattazioni in rialzo dello 0,85%. Positivi gli altri mercati asiatici. Chiusa per festività la borsa di Seoul.

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 20168:51

Sterlina sotto pressione, dopo l’annuncio della premier britannica Theresa May che ha deciso di attivare l’Art 50 del Trattato di Lisbona al massimo entro il marzo del 2017, ufficializzando così l’iter per il processo della Brexit.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 20168:53

Alcuni hedge fund hanno ritirato i loro servizi di “prima brokerage” per Deutsche Bank, shortando anche il titolo del colosso tedesco. 

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 20168:58

Titoli del settore finanziario hanno aiutato l’indice di riferimento dell’azionario asiatico, l’MSCI Asia Pacific Index, a recuperare più della metà delle perdite sofferte lo scorso venerdì. I timori sul destino di Deutsche Bank si sono smorzati dopo che l’Agence-Presse ha riportato lo scorso venerdì che Deutsche Bank sarebbe vicina a chiudere il contenzioso legale con il dipartimento di Giustizia Usa per un valore vicino a $5,4 miliardi, meno della metà dei $14 miliardi della multa comminata in relazione alla vendita degli asset legati ai mutui nel periodo della crisi finanziaria. Il titolo è stato massacrato dalle vendite dal giorno della notizia della multa fino alla fine del mese di settembre.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 20168:59

Contrastata la performance dei futures sugli indici azionari europei.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 20169:00

Occhio a come hanno chiuso i mercati azionari Usa lo scorso venerdì. Oggi l’attenzione sarà sulla pubblicazione dell’indice ISM manifatturiero degli Stati Uniti, relativo al mese di settembre. Il dato più importante arriverà venerdì, con la pubblicazione del report occupazionale Usa.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 20169:08

Cauto il trend dell’azionario europeo.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 20169:09

L’indice di riferimento dell’azionario europeo avvia le contrattazioni in lieve calo.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 20169:30

Le azioni ordinarie Methorios Capital sono sospese dalle negoziazioni in Borsa. Lo ha disposto Borsa Italiana, annunciando la decisione con un comunicato di questa mattina. La scorsa settimana la società attiva nei servizi di consulenza ha annunciato di aver ricevuto le dimissioni “per giusta causa”, con effetto immediato di tre top manager. Si sono dimessi l’ex direttore generale Matteo Petti, l’ex amministratore delegato Luca Perconti ed il dirigente addetto all’investor relation Francesco Falconi. Tutti e tre i dirigenti non avevano incarichi nell’attuale CdA.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 20169:31

Accelerazione ribassista per la sterlina, che buca al ribasso anche la soglia di $1,29 nei confronti del dollaro.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201610:47

Un altro grafico mostra il tonfo della sterlina nei confronti del dollaro, e la discesa sotto la soglia di $1,29.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201610:49

Recupero per gli indici azionari europei, dopo la pubblicazione dell’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona, che si è confermata in linea con le stime, attestandosi a settembre a 52,6 punti, in rialzo dai 51,7 di agosto. Importante il sostegno dei nuovi ordinativi (sottoindice a 53,4, meglio dei 53 inizialmente resi noti). 

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201610:50

Ecco il trend degli indici Pmi delle economie dell’Eurozona.

Markit’s PMI, details
Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201612:35

A parte il rialzo della borsa di Londra, gli altri indici azionari europei recuperano terreno ma rimangono incerti.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201612:35

Virano in territorio positivo i prezzi del petrolio.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201613:22

Indice Ftse Mib sotto pressione, cede lo 0,23%, a 16.362,84 punti. Tra i titoli banche contrastate, con Mps -0,54%, Bper -0,48%; bene BOM +3,39%, Banco Popolare +2,48%, Intesa SanPaolo -1,01%, Ubi Banca +0,39%, Unicredit -0,10%. Tra i titoli di altri settori che perdono terreno A2A -1,51%, Enel -0,81%, Saipem +1,73%, Stm -0,62%, Telecom Italia -0,95%, Moncler -0,79%, Luxottica -1,53%, Leonardo-Finmeccanica -1,04%, Recordati +0,45%. 

Daniele Chicca 3 Ottobre 201614:10

Flash dai mercati:

– I futures sui principali indici della Borsa Usa dicono che l’avvio sarà sottotono a Wall Street

– In Germania Francoforte è chiusa per festività, così come lo è stata Seul. I titoli Deutsche Bank quotati a New York sono in calo dell’1% circa nel preborsa 

– La sterlina in questo momento cede lo 0,8% sul dollaro a $1,2872: i minimi dal 6 luglio. 

– La Borsa di Londra fa invece registrare un +1,1%, ai massimi di 16 mesi. 

– Non va così bene a Milano: il Ftse MIB cede lo 0,67%, appesantito dalle perdite di A2A, Luxottica, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Pop Emilia. 

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201615:03

Sul forex protagonista nella sessione odierna è la flessione della sterlina che, nei confronti del dollaro, è arrivata a bucare anche la soglia psicologica di $1,29, al minimo in tre mesi, scendendo fino a $1,2845. In realtà si tratta dei valori più bassi in 31 anni, visto che la sterlina si sta avvicinando a quota $1,2798, toccata lo scorso 6 luglio. Si scommette su uno scenario di “hard Brexit”, in cui il Regno Unito direbbe addio anche al mercato unico. L’azionario britannico vive tuttavia una giornata positiva, beneficiando anche dell’ottima notizia arrivatra dal fronte macroeconomico. Pubblicato il dato relativo all’indice PMI di settembre, che è salito a 55,4 punti dai 53,4 di agosto, al record dal giugno del 2014. E’ l’ennesimo segnale che conferma come la Brexit non si sia affatto tradotta in uan erosione dei fondamentali economici, a dispetto dei timori iniziali. Le aziende che hanno partecipato al sondaggio hanno riportato, anzi, che la produzione è salita al tasso più elevato dal maggio del 2014, grazie al settore dei beni di consumo. In rally l’indice delle blue chip Ftse 100 della Borsa di Londra, che ha testato il massimo in 16 mesi, a 6.956 punti sulla scia soprattutto degli acquisti che interessano i titoli delle società esportatrici (che beneficiano della debolezza della sterlina).

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201615:15

Sempre sul mercato valutario, tra gli altri rapporti di cambio euro-dollaro piatto con -0,08%, a $1,1226. Dollaro-yen piatto a JPY 101,34; euro-yen -0,13% a JPY 113,77. Anche euro-franco svizzero ingessato, +0,01% a CHF 1,0916.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201616:15

La sterlina continua a perdere terreno nei confronti del dollaro Usa.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201616:20

Wall Street negativa. E’ ancora effetto Deutsche Bank sulle borse di tutto il mondo. L’azionario europeo peggiora, sulla scia di notizie di nuovo poco rassicuranti sul colosso bancario numero uno in Germania. Il ritorno dei timori sul destino di Deutsche Bank si riflette sui mercati del credito, dove i cds sulla banca balzano al record di sempre. Occhio al grafico sotto, relativo al trend dei cds sul rischio  default di Deutsche Bank a un anno. Il balzo è di 84 punti base a 548 punti base.

Laura Naka Antonelli 3 Ottobre 201616:25

A Piazza Affari, l’indice Ftse Mib accelera al ribasso, cedendo lo 0,84%, a 16.232,19 punti. Tra i titoli di nuovo venduti i bancari. MPS -1,45%, Bper -2,46%, bene invece BPM +1,65%, debole Banco Popolare +0,10%, Intesa SanPaolo -2,63%, Unicredit -2,32%, Ubi Banca -1,76%. Tra i titoli di altri settori FCA +1,33%, Eni +0,47%, Telecom Italia -1,42%, Luxottica -3,29%, Unipol -1,67%.

Daniele Chicca 3 Ottobre 201617:37

In chiusura dei mercati europei sul valutario l’euro vale 1,1211 dollari, mentre tra le materie prime il contratto Wti sul petrolio scambia invariato a 48,2 dollari al barile.

Daniele Chicca 3 Ottobre 201617:39

Le Borse europee hanno chiuso poco variate, con Londra che ha guadagnato un punto percentuale, Francoforte che era chiusa e Milano che è stata tra le peggiori con un ribasso dello 0,4%. L’indice EuroStoxx 50 registra una contrazione minima dello 0,1%. A impedire un rialzo contribuiscono le perdite di Intesa Sanpaolo, Vivendi ed Enel, mentre si sono mosse in controtendenza Danone, Sanofi e Air Liquide.

Daniele Chicca 3 Ottobre 201617:50

Al termine di una giornata altalenante il listino delle blue chip Ftse MIB ha terminato la seduta in calo dello 0,8% circa, zavorrato da A2A, Luxottica e Pop Emilia mentre si sono rese protagoniste di una seduta controcorrente Azimut, Pop Milano e Fca.