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Mercati 2024, come e dove investire secondo Amundi

Per gli investimenti il 2024 sarà un anno a due velocità. Ne è convinta Amundi secondo la quale nella prima metà dell’anno sarà opportuno avere un’asset allocation più prudente mentre nella seconda parte, dopo eventuali tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, si potrà aumentare il peso dell’azionario e degli asset più rischiosi.

L’inversione di tendenza nella crescita economica, nell’inflazione e nella politica monetaria genererà opportunità per gli investitori di rafforzare la loro esposizione agli asset rischiosi nel corso dell’anno” ha evidenziato Monica Defend, Head of Amundi Investment Institute.

Economia in frenata e banche centrali pronte a tagliare i tassi

Supponendo che la crisi in Medio Oriente rimanga contenuta, le previsioni di investimento della società di gestione francese sono basate principalmente su un rallentamento delle economie nei mercati sviluppati. “Prevediamo per il 2024 una crescita del Pil mondiale al 2,5% e ci aspettiamo che la crescita nei paesi sviluppati sia in media dello 0,7% contro il +3,6% dei mercati emergenti” chiariscono gli analisti.

A dare la svolta ai mercati dovrebbero contribuire quindi le decisioni delle banche centrali che potrebbero iniziare a tagliare i tassi di interesse a metà 2024. “Ci aspettiamo che nel 2024 la Fed e la Bce ridurranno i tassi rispettivamente di 150 e 125 punti base” evidenziano gli esperti di Amundi. Il taglio dei tassi potrebbe favorire inoltre il ritorno di una correlazione negativa tra obbligazioni e azioni, che rappresenterebbe una buona notizia per la diversificazione dei portafogli multi-asset.

 

Azioni, prudenza nella prima parte dell’anno

Amundi sottolinea che sarà necessario mantenere una posizione difensiva a inizio 2024, puntando su azioni di qualità caratterizzate da sostenibilità dei dividendi e bassa volatilità. Da privilegiare in questo contesto il segmento value negli Stati Uniti e in Giappone ma anche in Gran Bretagna.

Quando poi la Fed inizierà a tagliare i tassi, nella seconda parte dell’anno, si potrà guardare a listini e settori più ciclici, come l’Europa, i mercati emergenti e le small cap in particolare quelle italiane.

Per quanto riguarda i mercati emergenti, l’azionario dovrebbe beneficiare di un rimbalzo degli utili, in particolare in Asia perché questa regione dovrebbe beneficiare di prospettive economiche migliori rispetto alle altre. Secondo Amundi nel corso dell’anno, dovremo osservare le storie di lungo periodo (India) e di “nearshoring”, nonché i vincitori della transizione energetica (esportatori di materie prime come il Brasile) e i progressi tecnologici (Cina).

 

Obbligazioni, da avere nella prima parte dell’anno

Per l’inizio del 2024 le obbligazioni di qualità (titoli di Stato e corporate bond) sono l’asset class da privilegiare. Amundi consiglia poi di allungare gradualmente le duration e di concentrarsi sul credito investment grade, sul debito dei mercati emergenti in valuta forte e sull’euro high yield a breve termine. Ma non solo. Dalla società francese consigliano anche di aumentare progressivamente l’esposizione al debito dei mercati emergenti in valuta locale mentre l’high yield statunitense potrebbe tornare in auge quando le condizioni finanziarie si allenteranno nel secondo semestre.

Per quanto riguarda le obbligazioni dei mercati emergenti da privilegiare il debito in valuta forte per poi aggiungere il debito in valuta locale dopo il cambio di rotta della Fed.

Infine per Amundi gli asset reali e alternativi (come gli hedge fund macro e a reddito fisso) potrebbero contribuire alla diversificazione tradizionale. L’oro può fornire protezione dal rischio geopolitico e alcune materie prime possono rappresentare una copertura dall’inflazione.